La Favorita piena di rifiuti, ma non si sa chi dovrà pulire

Nella riserva si può trovare di tutto: piatti e bicchieri di plastica abbandonati per terra, numerose bottiglie di vetro rotte, cartacce e un frigorifero, alcuni chiodi arrugginiti, una griglia per arrostire è stata depositata all'interno della Pineta

PALERMO. La Favorita infestata dai rifiuti. All'indomani dalla festa della Liberazione, la Riserva ripiomba nel degrado. Colpiti maggiormente il piazzale dei Matrimoni, la Palazzina Cinese e l'area attrezzata, che, ubicata nei pressi di viale Diana, mostra quello resta della venuta dei numerosi gitanti.
PALERMO. Si trovano piatti e bicchieri di plastica abbandonati per terra, numerose bottiglie di vetro rotte, cartacce e un frigorifero. Alcuni chiodi arrugginiti, appartenenti ai tavoli in legno, sono stati tolti e gettati sul bordo stradale. Una griglia per arrostire è stata depositata all'interno della Pineta. Molti fuochi sono stati accesi fuori dalle aree riservate. I sacchi per i rifiuti distribuiti dall’Amia sono stati ordinatamente riempiti e lasciati all'interno delle diverse aree. Ora ci si chiede a chi spetta toglierli. E una risposta ancora non c’è. «I primi giorni di maggio si attende un importante incontro, organizzato dall'assessorato regionale al Bilancio, indetto con lo scopo di definire le competenze», spiega Salvatore Palascino, direttore della riserva Favorita-Monte Pellegrino.


Insieme all'ente gestore, parteciperanno al vertice gli assessorati regionali Territorio e Ambiente, Beni culturali e Bilancio. Fondamentale sarà la presenza del Comune, con il settore Ville e Giardini diretto da Domenico Musacchia: «La riunione sarà decisiva e rappresenterà il punto di partenza per restituire al Parco la dignità che merita», dice.
Si attende il vertice, dunque, per capire definitivamente chi deve fare cosa. Fino a quel momento si confida in atti volontari di pulizia ad opera di associazioni ambientaliste. Intanto, la Favorita resta sporca e piena di sacchi d'immondizia abbandonati in ogni angolo della Riserva. «Presto i randagi li distruggeranno per cercare cibo. E la spazzatura non sarà più facilmente rintracciabile nei sacchi, ma sarà sparpagliata in ogni punto. La Riserva sarà ancora più sporca di adesso», avverte Salvatore Restivo, che frequenta il parco per fare sport.
L'Amia, che fino ad oggi si è tirata fuori da ogni compito di pulizia alla Favorita, nella giornata del 25 aprile ha collocato due cassoni scarrabili, uno alla Palazzina Cinese e l’altro al piazzale dei Matrimoni. Pur non essendo previsto nel contratto di servizio, come tiene a sottolineare l'azienda. Inoltre, hanno fatto sapere dall'ex municipalizzata che, nelle operazioni di posa dei cassoni, il personale dell'Amia ha rimosso i sacchi pieni di rifiuti abbandonati precedentemente, nonostante i passati interventi di pulizia effettuati da altre società. L'azienda ha ritenuto opportuno rimuoverli, evitando che durante la giornata festiva potessero creare disagio ai cittadini.



«La gente ha lasciato i sacchi dei rifiuti in un angolo o li ha messi negli scarrabili. Speriamo che siano svuotati al più presto», afferma Giuseppe Mancini, ranger addetto alla sorveglianza della Riserva. Gli fa eco il collega Sandro Aruta: «I gitanti quest'anno hanno mostrato più senso civico rispetto agli scorsi anni. La spazzatura, infatti, è stata raccolta nei sacchi. Ora resta il problema di chi deve toglierli». Stessa situazione a Monte Pellegrino, dove però i sacchi sono presenti in quantità maggiore perché qui l'afflusso dei gitanti è stato superiore. I rifiuti sono stati posti dentro i sacchi. Al contrario della spazzatura presente nei pressi della Palazzina Cinese. Come sottolinea Giovanna Pirrotta: «Qui i sacchi sono aperti e l'immondizia è sparpagliata per terra. Si potrebbe fare diventare questo spazio luogo di attività culturali».

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