Genoa, giocatori "sequestrati" dagli ultras

Sotto per 4 a 0 e con la retrocessione ormai ad un passo, gli ultras hanno inscenato una protesta clamorosa. Prima lancio di fumogeni, poi aperta contestazione verso la squadra. L'arbitro a quel punto ha bloccato la partita, ma non era finita. I tifosi hanno di fatto sequestrato lo stadio e i giocatori, bloccando il tunnel di uscita e gridando agli ex beniamini di togliersi la maglia

GENOVA. Scene di ordinaria follia a Genova. Sotto per 4 a 0 e con la retrocessione ormai ad un passo, gli ultras hanno inscenato una protesta clamorosa. Prima lancio di fumogeni, poi aperta contestazione verso la squadra. L'arbitro a quel punto ha bloccato la partita, ma non era finita. I tifosi hanno di fatto sequestrato lo stadio e i giocatori, bloccando il tunnel di uscita e gridando agli ex beniamini di togliersi la maglia, in quanto indegni di indossarla. Tutti hanno obbedito agli ultras e consegnato le divise da gioco al capitano Rossi, che intanto stava cercando di calmare gli animi.
Poi però è intervenuto Sculli, attaccante rossoblù, e appeso sul telone degli spogliatoi ha parlato con un capotifoso indicando poi al capitano che aveva in mano le divise dei compagni di fargliele reindossare. Dopo circa 45 minuti, la partita è poi ricominciata, ma solo per motivi di ordine pubblico.

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