Due arresti per usura, coinvolto anche un carabinieri a Mascalucia

Un maresciallo di 49 anni, ora ai domiciliari, avrebbe fornito a Giovanni Deltaglia, 62 anni, l'elenco delle volte in cui una vittima si era rivolta, anche per altri problemi, alle forze dell'ordine

CATANIA. Avrebbe fornito a un usuraio l'elenco delle volte in cui una vittima si era rivolta, anche per altri problemi, alle forze dell'ordine. È l'accusa contestata a un maresciallo dei carabinieri di 49 anni, originario di Catanzaro, arrestato, e sottoposto ai 'domiciliarì, da colleghi dell'Arma di Mascalucia nell'ambito di un'inchiesta per usura.


Il sottufficiale, indagato per accesso abusivo a sistema informatico e di favoreggiamento reale, avrebbe passato le informazioni a Giovanni Deltaglia, di 62 anni, che è stato arrestato e condotto in carcere per usura aggravata ed estorsione.  Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, avviate nel 2010 e coordinate dalla Dda della Procura di Catania, Deltaglia avrebbe taglieggiato un artigiano al quale aveva prestato, a partire dal 2003, 44mila euro e ottenuto in cambio, col pagamento di interessi, complessivamente 130mila euro.


La vittima si era rifiutata di pagare ancora e Deltaglia l'avrebbe minacciata di morte, segnalandogli di essere amico di 'persone che mettono bombè. Le intimidazioni sono state
'monitoratè da militari dell'Arma, compresa quella in cui l'arrestato vantava di essere in grado di sapere da suoi 'amicì delle forze dell'ordine di eventuali sue denunce. Le ordinanze di custodia cautelari sono state emesse dal Gip Laura Bennanti.

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