Esenzione dal ticket sanitario, Russo: "Esteso a famiglia in difficoltà"

La Regione punta così a far riacquisire il diritto perduto a chi era stato escluso dalle nuove norme. L'assessore alla Salute Massimo Russo: "Grazie ai 26 milioni di euro per i prossimi tre anni stanziati dalla finanziaria potremo sgravare dal pagamento alcune categorie particolarmente svantaggiate"

PALERMO. L'esenzione ticket sarà estesa alle famiglie in difficoltà economica. La Regione punta così a far riacquisire il diritto perduto a chi era stato escluso dalle nuove norme. Da gennaio infatti è stata recepita in Sicilia la norma nazionale che taglia le esenzioni: nell'Isola sono rimasti fuori 500 mila pazienti, provocando le loro proteste e quelle di sindacati e associazioni. L'assessore regionale alla Salute Massimo Russo annuncia che «grazie ai 26 milioni di euro per i prossimi tre anni stanziati dalla finanziaria per l'esenzione ticket, potremo sgravare dal pagamento alcune categorie particolarmente svantaggiate. In tempi brevi - dice l'assessore - con un tavolo tecnico, insieme ai sindacati, definiremo tutti i dettagli».


Salvatore Sammartano, dirigente del dipartimento economico dell'assessorato, è già a lavoro sui conti per l'operazione: «In base alla disponibilità economica dovremmo poter estendere l'esenzione a 100-150 mila pazienti. Ma ovviamente - spiega Sammartano dipenderà dai criteri che saranno definiti. A rientrarvi dovrebbero essere le famiglie numerose con reddito inferiore a 36 mila euro». Soddisfazione dall'ordine dei medici di Palermo: «Avevamo fatto notare che - afferma il vicepresidente Giovanni Merlino - con le nuove norme venivano lasciate fuori categorie svantaggiate. Si tratta di un'ottima notizia in questi periodi non favorevoli per le famiglie. Siamo pronti - aggiunge Merlino - a collaborare alla definizione del provvedimento». Le proteste contro il taglio delle esenzioni erano state più volte affrontate a Ditelo a Rgs: proprio alla trasmissione radiotelevisiva l'assessore alla Sanità, Massimo Russo, rispondendo ai pazienti rimasti senza esenzione si era impegnato a modificare il provvedimento definito «iniquo» e aveva anticipato il provvedimento.


A Ditelo a Rgs il paziente palermitano Gianni Di Bono aveva segnalato che: «Prima ero totalmente esente, ora non più nonostante sia invalido al 75 per cento e abbia un reddito di 12.500 euro l'anno». Giovanni Filippone aveva sottolineato che «con un solo reddito e una famiglia a carico non ci si può più curare». Roberto Dragotto e Michela Mancuso avevano sottolineato l'inadeguatezza delle nuove regole. In trasmissione pure il sottosegretario alla Salute, Elio Adelfio Cardinale, si era impegnato a rivedere le norme per aiutare le famiglie più svantaggiate. Russo ha evidenziato: «È stato mantenuto l'impegno. Grazie alla nuova finanziaria regionale, pur in una situazione di oggettiva difficoltà, grazie alla sensibilità dell'aula - ha aggiunto - il documento contabile prevede sei milioni per il 2012 e dieci milioni per il 2013 e altrettanti per il 2014». Russo ha sottolineato che intanto «in sede di conferenza Stato-Regioni mi batterò affinché venga adottato in tutta Italia un sistema più equo che possa meglio tutelare le famiglie bisognose”.

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