Palermo, cosca di San Lorenzo: chiesti 27 anni per Liga

È accusato di associazione mafiosa aggravata dall'avere ricoperto il ruolo di capo della clan, sette episodi di estorsione e fittizia intestazione di beni

PALERMO. La Procura di Palermo ha chiesto la condanna dell'architetto Giuseppe Liga, presunto boss della cosca di San Lorenzo, a 27 anni di reclusione. Liga, sotto processo davanti alla terza sezione del tribunale, è accusato di associazione mafiosa aggravata dall'avere ricoperto il ruolo di capo della clan, sette episodi di estorsione e fittizia intestazione di beni. Quattro anni e cinque mesi ciascuno sono stati invece sollecitati per Amedeo Sorvillo e Agostino Carollo imputati di intestazione fittizia di beni: sarebbero stati prestanomi del boss vero proprietario della Euteco s.r.l., ditta della quale risultavano i due formalmente soci. Il processo, istruito dai pm Francesco Del Bene e Annamaria Picozzi, è stato rinviato al 2 maggio per le arringhe dei difensori.

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