Finanziaria: via libera al contratto dei regionali

L'Ars ha approvato per intero l'articolo 1, composto da diverse norme tra cui quella che prevede gli aumenti per 18 mila dipendenti. Passa anche l'emendamento "salva assegno"

PALERMO. L'Ars ha approvato l'intero articolo 1 della finanziaria, composto da diverse norme tra cui quella che prevede il via libera agli aumenti dei contratti dei 18 mila dipendenti della Regione siciliana. Come da accordo raggiunto durante la riunione nella stanza del presidente vicario dell'Ars Santi Formica durata oltre due ore, il governo Lombardo sta preparando
una nuova versione del maxiemendamento alla finanziaria.



ELIMINATO IL BLOCCO AI TRATTAMENTI ECONOMICI - Via al  blocco per i trattamenti economici dei 1.900 dirigenti della Regione e dei dirigenti generali. È prevista infatti
l'abrogazione del comma 7 dell'articolo 1 della legge regionale 16 gennaio 2012 n. 9 secondo cui «sino al 31 dicembre 2014, il trattamento economico complessivo spettante al titolare di
incarico dirigenziale, anche di livello generale, non può essere stabilito in misura superiore a quello previsto nel contratto stipulato dal precedente titolare ovvero, in caso di rinnovo, dal medesimo titolare».


APPROVATA NORMA "SALVA ASSEGNO" - Un subemendamento approvato dall'Ars, in sede di finanziaria, estende dal 2005 al 2011 la norma del comma 20 dell'art. 10 della legge regionale 6 febbraio 2006 che riguarda il trattamento economico del personale di enti, aziende e istituti sottoposti a vigilanza e tutela dell'amministrazione regionale e le cui spese di funzionamento
sono a carico del bilancio regionale o che, comunque, beneficiano di trasferimenti.  La norma prevede che «l'eventuale differenza tra il maturato economico in godimento» al 31 dicembre 2011 «del suddetto personale e il trattamento economico spettante alla medesima data al personale regionale viene mantenuta quale assegno ad personam, riassorbibile con i futuri miglioramenti economici». Sarebbero oltre un migliaio i lavoratori con contratto diverso da quello dei regionali interessati alla norma.


RISCRITTA L'EX TABELLA H - Oltre agli aumenti per i regionali (2% per il comparto e 2,5% per i dirigenti per una spesa totale di quasi 26 mln in quattro rate) tra le norme approvate ci sono l'accantonamento di 192 mln che ha comportato anche la riscrittura dell'ex tabella H (fondi ad associazioni, enti e fondazioni con riduzione del 10% dei fondi e l'accantonamento di
23 mln a salvaguardia delle entrate previste dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare), l'aumento del 50% dei canoni demaniali, l'incremento delle tariffe per concessioni e pareri dell'assessorato Territorio e ambiente, l'introduzione del ticket per parchi e riserve, l'assegnazione al dipartimento Bilancio della gestione della valorizzazione dei beni immobiliari. Al progetto 'Emergenza Palermò vanno 500 mila euro in più.  Dall'art.1 sono state stralciate le norme che riguardano gli Ato rifiuti e che saranno accorpate in un nuovo articolo. Nel pomeriggio l'Ars aveva approvato l'art.2 che riguarda una riduzione della spesa per il trasporto.

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