Arriva la riforma fiscale, alla Camera le novità su Imu ed enti locali

Novità sulla casa, con la riforma del catasto, e sulla tassazione di impresa. Occhi puntati anche sugli sconti fiscali; riordino in vista per l'Iva. Marcia indietro invece sulle aliquote Irpef rispetto alle tre aliquote (20, 30 e 40%) prospettate dal precedente governo: resteranno al momento le attuali cinque

PALERMO. Arriva domani la riforma fiscale, con il fondo in cui confluiranno le maggiori entrate della lotta all'evasione che potranno essere utilizzate per diminuire la pressione fiscale. Novità sulla casa, con la riforma del catasto, e sulla tassazione di impresa. Occhi puntati anche sugli sconti fiscali; riordino in vista per l'Iva. Marcia indietro invece sulle aliquote Irpef rispetto alle tre aliquote (20, 30 e 40%) prospettate dal precedente governo: resteranno al momento le attuali cinque. Come anche sarà confermata l'Irap. Queste alcune delle principali novità che approderanno nel testo della delega che poi sarà attuata con singoli provvedimenti nei mesi successivi. Slitta invece il Def, il Documento economico-finanziario nel quale saranno riviste al
ribasso, di circa un punto percentuale (da -0,4% a -1,3/-1,5%), le stime di crescita per il 2012, in linea con quanto già indicato dai principali istituti internazionali, a partire dalla Commissione europea. Inizialmente previsto nello stesso cdm convocato per domani pomeriggio, dovrebbe essere esaminato in una nuova riunione del governo che si terrà mercoledì 18 aprile, proprio alla vigilia del G20 finanziario che si terrà il giorno dopo a Washington.


Conferma il fondo taglia-tasse ma frena sulle aspettative il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera. Sarà rimpinguato con «il recupero dell'evasione, la spending review
ed eventualmente la valorizzazione di attivi pubblici» ma il governo non assume impegni nell'immediato. «Le destinazioni possono essere molteplici» e verranno decise - ha ribadito Passera - quando il fondo sarà costituito. «Può servire per ridurre le tasse ai redditi bassi, per iniziative di sviluppo che creino occupazione, per ridurre il debito pubblico», ha detto il ministro. Replica il Pdl, attraverso il portavoce Daniele Capezzone: bisogna «rendere possibile una riduzione della pressione fiscale che non può essere rinviata alle calende greche, pena una lunga recessione».


Domani arriveranno anche le annunciate novità sull'Imu nel decreto fiscale, attualmente all'esame della Commissione Finanze della Camera. Si va verso la rateizzazione in tre tranche della imposta sulla prima casa ed è in vista, se verranno individuate le risorse, un'imposizione agevolata, al 4 per mille come per le prime case, per gli immobili affittati a canone concordato e per le dimore storiche. Slittamento in vista, da maggio a settembre, per lo stop dei pagamenti in contanti per stipendi e pensioni da parte della pubblica amministrazione. Tutte queste novità
dovrebbero arrivare alla Camera in mattinata con un pacchetto di emendamenti a firma del relatore, Gianfranco Conte del Pdl, che porterà anche delle modifiche legate agli enti locali: lo
sblocco delle risorse per il trasporto pubblico locale e per l'edilizia sanitaria, come da accordo tra governo e Regioni, e modifiche al patto di stabilità interno, come invece chiesto dai Comuni.

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