F1, Gp di Cina: Schumacher il più veloce

Il sette volte campione del mondo in testa nelle libere di Shangai. Dopo Hamilton e Vettel. Indietro le Ferrari di Alonso (decimo) e Massa (diciassettesimo)

SHANGAI. Sarà per il drago, simbolo imperiale cinese, disegnato sul suo casco, sta di fatto che Michael Schumacher ha mostrato oggi a Shanghai quello che fa e che può fare soprattutto domenica in gara. La Mercedes del tedesco sette volte campione del mondo, che ha avuto l'ultima vittoria proprio a Shanghai con la Ferrari nel 2006, dopo aver avuto il via libera dai commissari in merito al famigerato F-Duct, ha mostrato i muscoli in pista. Schumacher ha fatto registrare il miglior tempo nella seconda sessione in 1'35«973, migliorando di gran lunga l'1'37»106 di Lewis Hamilton su McLaren nella sessione mattutina, caratterizzata dalla pioggia. Hamilton si è piazzato a 0,172 secondi dal tedesco nella seconda sessione.


Proprio tra Schumacher e Hamilton, vedendo quello che è successo oggi, si sarebbe potuto sperare una bella battaglia domenica. Ma la penalizzazione all'inglese di cinque posizioni sulla griglia a causa della sostituzione del cambio (oggi Hamilton ha girato ancora con il cambio vecchio, ma da domani dovrebbe avere il nuovo), rende difficile una battaglia fra i due. E così il secondo round di libere conferma che la Mercedes c'è, e anche la McLaren ovviamente, anche se pare soffrano di bloccaggi in frenata all'anteriore. Non dovrebbe essere un problema di assetto, forse con poco carburante a bordo si privilegia un setup con ripartizione della forza frenante maggiore all'avantreno (Hamilton lo fa piuttosto spesso), per essere più aggressivi nelle staccate. Da vedere domani in
qualifica nel Q3 col pieno.


Dietro di loro si è rivista la RedBull di Sebastian Vettel, che ha fatto quel piccolo miglioramento che le serviva per competere lì davanti in modo più consistente, ma non c'erano dubbi su questo, e domani è possibile che migliorino ancora. Vettel è soddisfatto dei nuovi scarichi che si è inventato Newey. In ogni caso continua a inseguire, oggi ha chiuso a 1'36«145 seguito dal compagno di squadra Mark Webber (1'36»433) che ha invece utilizzato una vecchia configurazione degli scarichi.


E le Ferrari? Alonso ha fatto qualche progresso nelle seconde libere (decimo con 1'37«316, in ritardo di 1,343 da Schumi) ma è probabilmente più merito suo che della macchina: infatti, Massa continua a sprofondare nelle retrovie (17/o con un ritardo di oltre 2 secondi finendo a 1'38»293) e parla di auto difficile da interpretare. Oggi Alonso è sceso in pista con una nuova ala posteriore, difficile da non notare visto che era
gialla. Fa parte del set di modifiche di cui ha parlato Fry, soprattutto verso l'aerodinamica, considerato uno dei punti da migliorare nelle rosse. Il direttore tecnico della Ferrari ha
aggiunto pessimismo/realismo a quello già espresso da Alonso e Massa, confermando che la situazione per le rosse è difficile e che questo circuito comunque non è congeniale alla Ferrari. Tra i team in spolvero, anche le Sauber ci sono e le Force India sembrano aver fatto progressi interessanti. Indietro invece le Lotus e le Williams.

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