Traffico rifiuti nocivi, a giudizio il boss Liga

PALERMO. Per anni sono stati i leader nel settore della manutenzione delle linee elettriche. Grazie ai prezzi imbattibili la Euteco srl, impresa del capomafia palermitano Giuseppe Liga è riuscita a sbaragliare la concorrenza aggiudicandosi decine di appalti dall'Enel e dalla Gemmo spa.
Ma dietro alle competitive offerte praticate dall'azienda c'era il trucco: in pratica la Euteco abbatteva i costi di smaltimento dei rifiuti speciali semplicemente interrando il materiale in una mega discarica abusiva. Nessuna spesa di smaltimento e di conseguenza prezzi stracciati che rendevano l'impresa insuperabile.
Oggi Liga e due amministratori della ditta, Agostino Carollo e Amedeo Sorvillo, sono stati rinviati a giudizio dal gup Michele Alajmo per traffico di rifiuti aggravato dall'aver agevolato Cosa nostra, discarica abusiva e abbandono di rifiuti. Il processo, istruito dal pm Geri Ferrara, nasce da un'indagine dei carabinieri del Noe, che anche grazie alle intercettazioni hanno scoperto due siti in cui i rifiuti speciali venivano sepolti: l'accumulo di batterie al piombo molto nocive, asfalto, cavi elettrici e plastiche ha determinato un innalzamento del terreno di circa tre metri.
Dall'inchiesta è emerso che in una prima fase la Euteco ha ottenuto da un laboratorio di analisi compiacente, poi chiuso, documenti falsi che attestavano origine e natura dei rifiuti ed escludevano si trattasse di materiale pericoloso. In questo modo l'azienda non era tenuta a smaltirlo, come prevede la legge in caso di rifiuti nocivi, e quindi abbatteva i costi. Dal 2006 in poi l'impresa non ha prodotto alcun certificato all'Arpa, l'agenzia dell'ambiente, che non avrebbe effettuato alcun controllo sull'attività della ditta. Il processo comincerà il 19 luglio davanti alla seconda sezione del tribunale.

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