Intramontabile Del Piero tiene la Juve in testa

Un suo gol su punizione decide la partita contro la Lazio: “Pareggiare sarebbe stato un suicidio”

TORINO. La firma del capitano sul nuovo sorpasso della Juve. Del Piero entra a diciannove minuti dalla fine di una partita in cui la palla sembra non voler proprio entrare. Sistema con cura la sfera, la punizione ha una parabola dolce che filtra sul palo di Marchetti, intento a verificare la posizione della barriera, e finisce in fondo alla rete. Lo stadio esplode, il presidente Agnelli applaude in tribuna, per un gol che può valere lo scudetto, il numero 288 per il numero dieci nel giorno della sua presenza numero 700 in maglia bianconera.
La Juve torna in testa alla classifica, con un punto di vantaggio sul Milan. "Pareggiare o perdere questa partita sarebbe stato calcisticamente un suicidio dopo il primo tempo che abbiamo fatto - analizza Alex - E' stato uno dei gol più importanti della carriera? Me lo auguro, di sicuro è stato fondamentale. L'abbraccio dei compagni è stata la cosa più bella". Poi nel descriverlo sorride: "Ero già d'accordo con Pirlo che discutesse con la barriera...". Un gol che potrebbe tingersi di tricolore: "Siamo alle battute finali, noi non molliamo come non molla il Milan. E' una guerra di nervi, di stanchezza, di lucidità, di tante cose. Noi stiamo bene, abbiamo vinto, ora pensiamo alla prossima partita. Certo, la tensione la fa da padrona, noi dobbiamo dominarla. Se fossimo stati 3-0 al primo tempo l'avremmo sentita meno. Abbiamo avuto occasioni limpide ma sappiamo che da un giorno all'altro tutto può cambiare di nuovo. Certo è che abbiamo spostato l'obiettivo al 13 maggio (ultima di campionato, ndr)".     

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati