Sicilia, Editoriali

Menza e menza

Oggi la giornata è menza e menza. Di cui di prima mattina si aggigghia del freddo e cade acqua mentre da doppo pranzo in poi affaccia il sole, l’aria quaria e c’è perfino l’allarme per i raggi ultraviolenti. Ora è buono ca n’abbituiamo a questo tempo perché per tutta la simanata sarà così. Allora: giovedì stimpunia ma più verso il tempo buono che verso quello tinto. Venerdì si guasta e arriva lo scirocco ma sarà scirocco freddo: temperatura machis quartoddici gradi ca su veru picca per questa staggione. Sabatoria addirittura è previsto che verso le due si scatena un temporale di quelli di contarcelo al medico. E per tutta la giornata il tempo sarà picchioso e pure con un gran vento di Ponente e Maestro. E le temperature resteranno basse. Domenica la situazione si aggiusta un poco ma restano vento e friddu.


Insomma lo avete capito: ha deciso di “marziare” ad aprile ma mi pare che ve lo avevo detto quando a marzo pareva che ci dovevamo andare a fare i bagni. Ma quali bagni? Io, pronto accomodo, addumavu arreri i termosifoni picchì mi arricampo di giornate sane di fare cose (non vi dico quali vasinnò passa per propaganda e non mi piace) e arrivo incazzolito dal freddo. Così mi viene il cuore a trovare la casa calda. Allora siete avvertitti: cummigghiativi bene e non mentete ancora l’ombrello sopra l’armadio perché può serbiri. E ricordatevi che oggi, ‘nfino a menzoggiorno può essere che piove anche assai ma di doppo pranzo si mente meglio. Ma poi di sera, verso le nove, si annuvola di nuovo. A lassa e pigghia. Pacienza.

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