Il tennis fra Wimbledon e...Titanic

Due dei più grandi giornalisti sportivi italiani, Daniele Azzolini e Stefano Semeraro, raccontano storie di sport assolutamente inedite che si intrecciano con alcuni dei più grandi avvenimenti sportivi del '900

ROMA. Due dei più grandi giornalisti sportivi italiani raccontano pezzi di tennis e non solo in due nuovi libri pubblicati da "Absolutely free". Si tratta di“Centre Court. Il tennis dei pionieri”, firmata da Stefano Semeraro e “I ragazzi di prima classe. La storia dei tennisti sopravvissuti al disastro del Titanic”.



“I ragazzi di prima classe”, di Daniele Azzolini, è uno dei primi romanzi storici in chiave sportiva, e descrive le vicende umane di cui il tennis si è fatto carico nei terribili giorni del naufragio del Titanic, raccontando due delle storie forse meno note e più toccanti della fine della grande “città galleggiante”, nella notte fra il 14 e il 15 aprile del 1912, cento anni fa esatti.

Fra i superstiti, alcuni dei giocatori di tennis più forti di quegli anni, un finalista a Wimbledon e uno che avrebbe vinto Us Championships, Davis e Olimpiadi. Con loro, presidenti di circoli tennistici di primo piano e un campione del mondo di squash. È all’interno questa piccola comunità che prendono vita due delle storie più belle e incredibili della vicenda Titanic, quella di Karl Behr, nel 1907 finalista in doppio a Wimbledon, che salì a bordo del Titanic per inseguire la sua amata Helen, e la chiese in sposa inginocchiandosi sui legni della prima lancia di salvataggio che prese il largo in attesa dell’arrivo dei soccorsi, e quella di Richard Norris Williams, ventenne, che vide morire il padre travolto dalla caduta di un fumaiolo della grande nave, e si ritrovò per sei ore in acqua. Volevano amputargli le gambe, lui rifiutò e di lì a pochi mesi giocò in doppio misto la prima finale dei National Championships, gli attuali Us Open (che poi vinse due volte anche in singolare).

Solo dieci anni dopo la tragedia del Titanic, nel 1922, venne ricostruito sui terreni di Church Road il "Centre Court” che sin dal 1876 aveva ospitato il torneo di Wimbledon in Worple Road. Divenne da subito il campo da tennis più famoso del mondo, il centrale che vedrà soffrire e gioire tutti i più grandi campioni del tennis. In “Centre Court. Il tennis dei pionieri”, Stefano Semeraro rilegge la storia del tennis attraverso i giocatori che ne hanno tracciato l’evoluzione, sia quella del costume, sia quella più prettamente sportiva, arrivando fino all’inizio degli anni ’60. Con il secondo volume, attualmente in preparazione, Stefano ci porterà dritti nell’era Open fino ai più recenti campioni.


Da Lottie, la lolita del tennis, a Suzanne Lenglen,la donna che per il gioco si ispirava alla danza della ballerina Pavlova; da Perry, l’anti-inglese all’omosessuale che sfidò Hitler, Gottfried von Cramm; dal centravanti del tennis Drobny all’epopea di Rocket man.

Santi, streghe, sciamani e dannati dei “courts”, raccontati attraverso le loro storie meno conosciute e le partite che hanno cambiato il corso dello sport.

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