Espone cartello contro le violenze: arrestata giovane siriana

Arrestata nel pieno centro di
Damasco perchè‚ in modo pacifico chiedeva «la fine delle
uccisioni» in Siria: è accaduto a una giovane studentessa
siriana, Rima al Dali, immortalata da un video amatoriale poco
prima che uomini delle forze di sicurezza la picchiassero e la
portassero via in un luogo sconosciuto assieme ad altri due
attivisti di fronte alla sede del Parlamento. Anwar al Bunni, avvocato per la difesa dei diritti umani e
più volte in carcere, ha riferito che sabato scorso al Dali,
Stefania Baqle e Assem Hamsho sono stati arrestati a margine del
raduno a cui hanno partecipato poche decine di persone. In questo video
filmato postato su Youtube
si vede la giovane al Dali, originaria di Latakia e iscritta
alla facoltà di Legge ad Aleppo, con un abito rosso, esporre al
trafficato incrocio del quartiere Salhiye a due passi dall'
ingresso della sede del Parlamento, uno striscione con su
scritto: "Fermate le uccisioni, vogliamo costruire una Patria
per tutti i siriani". La legge siriana consente, almeno sulla
carta, lo svolgimento di manifestazioni pacifiche. Nei mesi
scorsi il regime aveva annunciato di aver abolito le leggi
speciali in vigore da mezzo secolo che impedivano qualsiasi tipo
di raduno che non fosse in sostegno del regime. Dall'inizio
delle proteste e della conseguente repressione 13 mesi fa gli
attivisti hanno documentato l'arresto di più di 10.000 persone
per motivi politici.

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