Piazza Armerina, nuove minacce di morte al vescovo

Intimidazioni a monsignor Pennisi. Recapitata una lettera alla Curia e postato un messaggio su Facebook. Potenziata la vigilanza

PIAZZA ARMERINA. Una lettera minatoria indirizzata alla Curia di Piazza Armerina e un messaggio dai contenuti inequivocabili postato su Facebook. Sono arrivate nuove minacce di morte per il vescovo Michele Pennisi. Hanno scritto: «Morirai come Gesù Cristo». E per questo la vigilanza nei suoi confronti, in occasione del Venerdì Santo, è stata elevata al massimo, in particolare a Gela: la missiva giunta al prelato reca un timbro postale del Nisseno. La diocesi di Piazza Armerina comprende dodici cittadine a cavallo tra le province di Enna e Caltanissetta. Gli investigatori sembrano scartare piste riconducibili a Cosa nostra. L'autore potrebbe essere una persona disperata, che il vescovo non sarebbe riuscito a aiutare per avere un lavoro. Ma a destare preoccupazioni è l'inquietante precedente del 2008, quando il vescovo fu minacciato di morte da alcuni fedelissimi del boss di Gela Daniele Emmanuello, perché aveva detto di no all'utilizzo della cattedrale per i funerali del capomafia. Emmanuello era morto in un conflitto a fuoco con la polizia a Villapriolo, in provincia di Enna, nel dicembre del 2007. Proprio a Gela il vescovo ha trascorso parte del Venerdì Santo (poi è stato a Enna e a Piazza Armerina); e sempre da qui Pennisi è tornato a tuonare contro la mafia. La versione completa dell'articolo sul Giornale di Sicilia in edicola.

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