Il Papa: basta sangue in Siria

Benedetto XVI nel messaggio Urti et Orbi ha lanciato un appello anche per le comunità cristiane in Africa. “Si trovi pace e stabilità”

CITTA' DEL VATICANO. In Medio Oriente "tutte le componenti etniche, culturali e religiose collaborino per il bene comune e il rispetto dei diritti umani". E in Siria "cessi lo spargimento di sangue e si intraprenda la via del dialogo". Così il Papa nel messaggio Urti et Orbi, con l"invito ad accogliere "i numerosi profughi".
Il pontefice ha lanciato un appello anche per "le comunità cristiane" in Africa. Benedetto XVI ha citato Corno d'Africa, Sudan e poi il Mali, perché trovi "pace e stabilità". E la Nigeria, perché ricostruisca pace e libertà religiosa. Oggi nel Paese una bomba é esplosa vicino a una chiesa facendo molte vittime.
"Il Signore, vittorioso sul male e sulla morte - ha detto il Pontefice - sostenga le comunità cristiane del continente africano, dia loro speranza per affrontare le difficoltà, le renda operatrici di pace e artefici dello sviluppo delle società a cui appartengono. Gesù Risorto conforti le popolazioni sofferenti del Corno d'Africa e ne favorisca la riconciliazione; aiuti la Regione dei Grandi Laghi, il Sudan ed il Sud Sudan, donando ai rispettivi abitanti la forza del perdono".    
Benedetto XVI si è quindi soffermato sul Mali e sulla Nigeria. "Al Mali, che attraversa un delicato momento politico, Cristo Glorioso conceda pace e stabilità. Alla Nigeria, che in questi ultimi tempi è stata teatro di sanguinosi attacchi terroristici, la gioia pasquale infonda le energie necessarie per riprendere a costruire una società pacifica e rispettosa della libertà religiosa dei suoi cittadini".

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