La Signora è una furia: sconfitta per 2 a 0

La Juventus, nel giorno della sconfitta del Milan contro la Fiorentina, batte i rosanero al Barbera e vola in testa alla classifica. Troppe assenze per gli uomini di Mutti, che reggono benissimo un tempo ma dopo crollano sotto i colpi di Bonucci e Quagliarella. Da applausi la giovanissima linea difensiva dei siciliani

PALERMO. Non doveva sicuramente essere questa la partita dove il Palermo doveva vincere o farla da padrone. Dopotutto, la stagione rosanero è pressochè finita, data la salvezza ormai acquisita e le zone europee lontane, lontanissime da poter raggiungere. Dunque, era scontato che la Juventus, nel giorno della sconfitta del Milan, desse l'anima al Barbera, cercandolo di espugnare in tutti i modi. Missione compiuta con un 2 a 0 senza storia ma non senza difficoltà. I gol sono arrivati solo nel secondo tempo (Bonucci e Quagliarella), grazie anche alla straordinaria prestazione di Milanovic e Labrin, due nomi che (fino ad ora) promettono davvero bene. 


La squadra di Mutti, seppur troppo rinunciataria nell'atteggiamento, ha fatto
quel che ha potuto per sopperire ai limiti, ovvero una discreta partita di contenimento, ha retto bene per più di un tempo, ma poi quando aveva pensato di potere anche osare è andata sotto non riuscendo più a riprendere il match. Le assenze erano troppe, dopotutto.
Primo tempo tutto in apnea per i rosanero. Il Palermo difende bene, gli spazi si restringono e i bianconeri ci provano dalla distanza con Pirlo, Vucinic sembra in giornata ma non trova il guizzo vincente, e Viviano è bravo e attento. Il primo tempo si chiude a reti inviolate.



All'11 del secondo tempo è la Juventus a sbloccare la partita: angolo di  Pirlo e perfetto stacco di testa di Bonucci in anticipo su Milanovic. Al 19' Mutti prova la carta Budan, in campo al posto di Aquah.  Al 23' gran lavoro di Miccoli che si libera in area da destra e mette in mezzo, Ilicic arriva in ritardo. Al 24' la Juve raddoppia: sponda di Miccoli per Quagliarella che con un sinistro a giro infila il pallone nell'angolino. La partita in pratica finisce qui. La Juventus vola verso il titolo, anche se manca ancora tanta strada (otto partite), il Palermo conta ormai solo i giorni (E le giornate) per finire questa stagione un pò così.

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