Lombardo: "Mi dimetterò un minuto prima della decisione del gup"

Il presidente della Regione sul rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa dopo che il gip ha stabilito l'imputazione coatta: "Anche se deciderò a chiedere il rito abbreviato me ne andrò prima del pronunciamento dei giudici. I tempi? Credo che non ci sia alcuno che possa prevederli"

PALERMO. «Mi dimetterò un minuto prima che il giudice decida su rinvio a giudizio o archiviazione. Anche se deciderò a chiedere il rito abbreviato mi dimetterò un minuto prima del pronunciamento dei giudici. I tempi? Credo che non ci sia alcuno che possa prevederli». Lo dice il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo rispondendo sulla sua vicenda giudiziaria. La Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa dopo che il gip ha stabilito l'imputazione coatta.


La richiesta di rinvio a giudizio non è una notizia ma un atto dovuto - prosegue - sarà
nell'udienza preliminare che il giudice deciderà, sentita la richiesta dell'accusa, di arrivare a un giudizio di archiviazione o di rinvio. Posso dire - continua - che qualora arrivasse un rinvio a giudizio non riguarderà il presidente della Regione, perchè in quel caso mi dimetterò prima della sentenza del gup».  Lombardo, però, è convinto di poter dimostrare
«l'infondatezza dell'accusa anche perchè il provvedimento si fonda sulle dichiarazioni di Di Gati che parla di sostegno a un candidato che non era del Mpa, perchè il partito allora non esisteva nemmeno». Tuttavia, il governatore mette in conto i tempi lunghi della giustizia. «Io non mi sottrarrò mai, ovviamente - conclude - Detto questo, credo che i tempi possano anche coincidere con la scadenza naturale della legislatura», prevista nella primavera del 2013.


«Elezioni anticipate? È un'idea plausibile. Assumerò ogni decisione assieme agli alleati. Ma non sarà un escamotage per evitare la riduzione del numero dei deputati. Ricandidarmi? Darò una mano, farò il possibile perchè la coalizione si rafforzi. Ci sono partiti che per le amministrative di Palermo hanno deciso di stare da un'altra parte, ma potrebbero ritornare nella coalizione. Ovviamente, è ardito immaginare che questo possa valere per il Pdl», ha risposto Lombardo. Ai cronisti che hanno insistito perchè desse un nome di
ipotetico candidato alla presidenza della Regione, Lombardo ha risposto: «Qui a fianco a me, ce ne sono due», indicando gli assessori Mario Centorrino e Massimo Russo. «Ma se facessi i loro nomi farei un torto agli altri», ha aggiunto

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