Armao indagato per bancarotta

L'assessore regionale all'Economia coinvolto nella vicenda collegata all'istanza di fallimento che la Procura di Palermo ha presentato nei confronti della Pea, una societa' mista tra aziende del gruppo Falck e l'Amia

PALERMO. L'Assessore regionale all'Economia Gaetano Armao è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di bancarotta fraudolenta. Armao è coinvolto nella vicenda del fallimento della Pea, azienda che ha tra i soci il gruppo Falk e l'Amia, la municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti. La Pea, costituita per la realizzazione di un termovalorizzatore, mai costruito per l'annullamento della gara di appalto, è sull'orlo del crack. La Procura, nelle settimane scorse, ne ha chiesto il fallimento e contemporaneamente ha aperto una inchiesta che ha ad oggetto anche le consulenze milionarie che la società ha pagato e che hanno contribuito all'accumulo di debiti per oltre 40 milioni di euro.


Tra le consulenze in questione ce n'è anche una data all' assessore Armao per le attività legali svolte. Armao è un avvocato amministrativista. Nel 2009 ha avuto la prima nomina di assessore nella giunta regionale siciliana guidata da Raffaele Lombardo. tra le sue deleghe figurava anche quella alla Protezione civile. Attualmente è titolare dell'assessorato all'Economia.  Il progetto della Palermo Energia Ambiente risale al periodo in cui Salvatore Cuffaro era presidente della Regione e gli fu affidata dal ministero degli interni la delega a commissario per l'emergenza rifiuti. È di quel periodo il piano di costruzione in Sicilia di quattro termovalorizzatori, uno dei quali avrebbe dovuto essere realizzato a Palermo. Dell'associazione temporanea di imprese, guidata dal gruppo Falck, facevano parte Actelios, Aster, Emit, Amia, Consorzio Asi, Gecopre, Safab.


«Apprendo da notizie di stampa di un'indagine in seno alla quale sarei persona indagata del reato di concorso in bancarotta fraudolenta per aver svolto in passato l'attività di legale in favore della Pea spa. Sorprende, innanzitutto, che l'informazione sia divulgata a mezzo stampa, prima ancora di ricevere alcuna comunicazione al riguardo dall'autorità giudiziaria procedente». Lo dice l'assessore regionale siciliano all'Economia, Gaetano Armao.  «Per tale ragione - aggiunge - ho già conferito incarico al legale di fiducia, l'avvocato Rizzuti, perchè denunzi la violazione del segreto istruttorio avvenuta, si ha motivo di ritenere, col preciso fine di ledere la mia immagine quale componente del governo regionale. Allo stesso legale ho conferito incarico perchè possa intraprendere ogni utile iniziativa volta a chiarire la questione che, per il vero, attiene all'attivita di assistenza legale che ho svolto in passato in co-difesa con numerosi e autorevoli legali di fama nazionale in favore della citata società».

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