Lega, indagato tesoriere Belsito

Carabinieri e uomini della Finanza si sono presentati stamani nella sede del partito in via Bellerio a Milano. L'uomo risulta indagato per appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato

MILANO. Carabinieri e uomini della Finanza si sono presentati stamani nella sede della Lega in via Bellerio a Milano. La perquisizione in corso riguarda, a quanto si è appreso, una inchiesta relativa alla vicenda degli investimenti in Tanzania effettuati dal tesoriere del partito Francesco Belsito, il quale risulta indagato per appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato.  Oltre alla Guardia di Finanza i  in via Bellerio si sono recati i carabinieri del Noe e del Nucleo Operativo Ecologico di Roma. Con loro c'é il pm napoletano Henry John Woodcock.


"E' il momento di cogliere questa occasione per fare pulizia": e' il commento di Roberto Maroni. Secondo l'ex ministro, Belsito dovrebbe "fare un passo indietro". "La Lega risulta essere parte lesa, e questa è una buona notizia", ha detto l'ex ministro. Maroni ha poi aggiunto che passerà "più tardi per fare il punto su questo", a via Bellerio con altri dirigenti della Lega. Maroni ha detto che si tratta di "una brutta vicenda cominciata tempo fa, con indiscrezioni su operazioni diciamo strane, ed è una conseguenza molto negativa su cui non si è fatta sufficiente chiarezza". "Queste cose fanno male alla Lega e ai suoi militanti. E' il momento di fare una operazione di trasparenza e mettere le persone giuste al posto giusto". Vale il principio di innocenza, ma premesso questo, l'ex ministro ha detto di ritenere che "l'inchiesta debba indurre il nostro amministratore a fare un passo indietro".

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