Mafia, 19 condanne e 3 assoluzioni

Al processo “Gotha” oltre due secoli di carcere in appello dopo l’annullamento in Cassazione. Scagionati i due Francesco Inzerillo e Pietro Parisi

PALERMO. La corte d'appello di Palermo ha assolto "perché il fatto non sussiste" Francesco Inzerillo, 55 anni, e l'omonimo di 56 anni, e Pietro Parisi, imputati nel processo “Gotha”, l'atto di accusa a gregari e colonnelli del boss Bernardo Provenzano. Agli altri 19 imputati, per i quali la Cassazione, annullando la sentenza emessa in secondo grado aveva imposto la rideterminazione della pena, i giudici hanno inflitto complessivamente, tenendo conto della continuazione con altre condanne, oltre due secoli di carcere.    
Il procedimento d'appello nasce in seguito all'annullamento della sentenza emessa in secondo grado da parte dei giudici romani che, accogliendo i ricorsi dei legali sul computo delle circostanze aggravanti speciali e della recidiva, avevano rinviato il procedimento ad altra sezione della corte.   
Il collegio ha rideterminato le pene, come imposto dalla Cassazione, e condannato a 26 anni e 8 mesi Antonino Rotolo, a 21 anni e 8 mesi Francesco Bonura, a 14 anni e 8 mesi Andrea Adamo, a 10 anni e 10 mesi Gaetano Badagliacca, a 14 anni 8 mesi Pietro Badagliacca, a 13 anni e 6 mesi Vincenzo Di Maio, a 18 anni Pietro Di Napoli, a 15 anni e 10 mesi Tommaso Inzerillo, a 11 anni e 9 mesi, Alessandro Mannino, a 11 anni e 1 mese Giovanni Marcianò, a 11 anni e 10 mesi Nunzio Milano, a 11 anni e 10 mesi Settimo Mineo, a 11 anni e 10 mesi Francesco Picone, a 11 anni e 6 mesi Salvatore Pispicia, 12 anni e 8 mesi Gaetano Sansone, a 8 anni e 5 mesi Giovanni Nicoletti. Per Giuseppe Savoca è stato rideterminato in 5 anni di reclusione l'aumento di pena per la continuazione con i reati accertati in una sentenza della corte d'assise del 1990.

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