Imu, ecco cosa cambia

I COMUNI. Saranno liberi di elevare la misura base sino a esentare del tutto l’abitazione principale. Abrogate le disposizioni che consentivano di assimilare all’abitazione principale le unità concesse in uso gratuito a parenti e di regolamentare le pertinenze. Aliquota ridotta e detrazione, inoltre sono estese all’ex casa coniugale assegnata al coniuge separato o divorziato. I Comuni potranno a loro volta allargare il campo soggettivo delle agevolazioni alle unità non locale di anziani o disabili residenti in istituti di ricovero.
L’IMU. Sarà applicata in via sperimentale dal 2012 al 2014 in tutti i comuni italiani. A regime, l’imposta municipale sarà applicata a partire dal 2015.
L’ALIQUOTA BASE. Si attesta al 7,6 per mille. I sindaci possono aumentare o diminuire l’aliquota del 3 per mille.
PRIMA CASA. La percentuale dovuta per l’abitazione principale verrà ridotta al 4 per mille, che i Comuni potranno portare al 2 per mille (aliquota al 4 per mille anche per i fabbricati rurali).
BENEFICI. I titolari di una sola abitazione possono beneficiare anche di una detrazione «fino a concorrenza del suo ammontare» di 200 euro.
RENDITE. Resta ferma la rivalutazione del 5%, ma aumentano i moltiplicatori per il calcolo del valore catastale (in questo modo, il rincaro riguarda solo l’Imu e non, ad esempio, le compravendite). Come si calcola. Il calcolo dell’IMU si esegue determinando dapprima la base imponibile, applicando a questa l’aliquota base o ridotta, e rapportando il prodotto alla quota e ai mesi di possesso. Calcolo della base imponibile. Dipende dalla destinazione d’uso dell’immobile e dalle caratteristiche del possessore. Per i fabbricati iscritti in catasto il calcolo prevede che il valore sia pari alla rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicata per uno dei coefficienti in dipendenza della categoria catastale. Terreni agricoli. Per i terreni agricoli la base imponibile è determinata dal Reddito Dominicale rivalutato del 25% moltiplicato per il coefficiente 130, eventualmente modificato a 110 se il possessore è coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale. La Rendita Catastale o il Reddito Dominicale da prendere in considerazione ai fini del calcolo sono quelli risultanti in catasto al 1° gennaio 2012. calcolo dell’imposta. L’imposta viene calcolata a partire dalla base imponibile determinata come detto in precedenza, applicando l’aliquota ordinaria o ridotta, eventualmente modificata in aumento o diminuzione da delibera comunale. L’imposta così determinata dovrà poi essere rapportata alla quota di possesso e ai mesi di possesso. Il mese durante il quale il possesso si protratto per almeno 15 giorni viene computato per intero.

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