Regione, niente aumenti al personale e tornano i precari

Stop ai bonus per i prossimi quattro anni per 15 mila dipendenti, ai quali sarà corrisposta solo l'indennità di vacanza contrattuale. Una norma che stabilisce la dotazione organica per il triennio 2012-2014 aprirebbe le porte ai 750 precari della Protezione civile e di altri enti

PALERMO. Stop agli aumenti per i prossimi quattro anni per 15mila dipendenti della Regione, ai quali sarà corrisposta solo l'indennità di vacanza contrattuale. Al personale di alcune società regionali, invece, non sarà più applicato il contratto dei regionali ma quello vigente al 31 dicembre del 2009: ai dirigenti della Multiservizi questo permetterà di tornare a incassare un'indennità aggiuntiva, che era stata soppressa, pari a 6-7 mila euro al mese (300mila euroil costo complesso in più).


La modifica di un comma della legge 24 del 29 dicembre 2010 consentirebbe invece l'assunzione di una quindicina di persone distaccate dall'assessorato all'Economia, mentre una norma che stabilisce la dotazione organica della Regione per il triennio 2012-2014 aprirebbe le porte ai 750 precari della Protezione civile e di altri enti. Sono alcune delle norme contenute nell'emendamento sul contenimento della spesa presentato dal governo alla finanziaria, da domani all'esame dell'Ars. La norma prevede anche la soppressione del Dipartimento regionale Azienda foreste demaniali e dell'Agenzia regionale per l'impiego e la creazione di una banca dati dove coinfluirà il personale della Regione, degli enti e delle società controllate, il tetto di 250 mila euro per le indennità dei dirigenti generali e dei direttori di alcuni enti.

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