Regione, i "paperoni" del sottogoverno

L’elenco pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, molte nomine legate a doppio filo con la politica. Tra enti, comitati e commissioni speciali, a palazzo d'Orleans c'è una poltrona per tutti e la rosa nel 2011 è sterminata

PALERMO. Enti, comitati, società e una miriade di commissioni speciali che svolgono i compiti più svariati: alla Regione c’è una poltrona per tutti e l’elenco dei posti di sottogoverno affidati nel 2011 resta sterminato.



Perché se è vero che il governo regionale ha sforbiciato i compensi per circa il 30 per cento del totale, il numeri di incarichi affidati rimane elevato. E nella stragrande maggioranza dei casi, scorrendo l’elenco che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di venerdì scorso, le nomine sono tutte legate a doppio filo alla politica.
Come nel Corecom, il comitato regionale per le comunicazioni. Il presidente, Ciro Di Vuolo, ha percepito al lordo poco più di 34 mila euro. Tra i componenti ci sono Simone Di Stefano, portavoce del deputato del Pd, Davide Faraone, che ha percepito 22.300 euro così come Gaetano Amore (ex Margherita), Ina Modica, in quota Pdl, Alessandra Palma,vicina invece all’Mpa e l’ex forzista Alfredo Cavallaro.



Tra i big perde qualcosa Salvatore Cianciolo, a capo della task force di Palazzo d’Orleans per l’occupazione: per lui il compenso è sceso dai 24.700 euro del 2010 ai 16.500 dello scorso anno. Tra i più pagati figurano invece i componenti della cabina di regia voluta dal presidente della Regione in persona, Raffaele Lombardo, per migliorare la gestione delle risorse comunitarie e statali e promuovere interventi per lo sviluppo. Il presidente è Salvatore Aurelio Bruno, al quale sono andati 65 mila euro circa. Qualcosa in più è stato erogato invece ai componenti: si tratta di Vincenzo Fazio, Francesco Faraci e Giuseppe Lapis che hanno percepito intorno ai 72 mila euro. Un altro componente, Robert Leonardi, ex dirigente regionale della Programmazione, si è fermato a quota 42 mila euro.



Compensi d’oro anche per i componenti della commissione paritetica per l’attuazione dello Statuto: poco più di 60 mila euro sono andati all’ex preside della Facoltà di Giurisprudenza, Giuseppe Verde, e al docente universitario Salvatore Sammartino. Arrivano invece a tremila euro le indennità dei componenti della commissione regionale di formazione della polizia municipale, presieduta dall’ex dirigente generale della Regione, Alessandra Russo.  Altri storici superburocrati hanno trovato posto ai vertici del Fondo pensioni: il presidente è Fulvio Bellomo, con un compenso lordo di 50 mila euro annui, seguito da Maria Antonietta Bullara, Tommaso Liotta e Sergio Vizzini, tutti con 25 mila euro di indennità.



Più costosa la macchina amministrativa della Beni culturali Spa gestioni e servizi, guidata da Elena Pizzo, che ha percepito 31 mila euro circa. Revisori dei conti, consiglieri del cda e comitato di controllo hanno percepito nel 2011 somme comprese tra i 22 e i 24 mila euro per un totale intorno ai 140 mila euro. Quasi 10 mila euro sono andati invece ai componenti della commissione di conciliazione guidata da Gianfranco Barbagallo, che invece ha percepito quasi 18 mila euro. E ancora, quasi 30 mila euro sono costati nel 2011 i componenti della commissione per gli enti di culto guidata da Giuseppe Crisafulli. Da duemila a settemila euro sono andati ai componenti delle commissioni giudicatrici per assegnare nuove sedi farmaceutiche, che nelle province di Messina, Trapani e Ragusa sono state guidate da Giovanni Puglisi.

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