Sicilia, Editoriali

Facitivi i raggi, ma no assai

Oggi se da queste parti trovate una nuvola in cielo, m’accattu. Ma sono sicuro che questa sbrasata non mi costerà un centesimo perché oggi aggiorna un sole che vi potete cominciare a prendere un poco di sole. Vi posso preannunciare ca oggi è u venniri e che nelle scuole di Palermno, ma pure di Catania, di Trapani o di dove volete voi, ci saranno veramente i parenti ra zita perché tutti gli altri acchianano sopra all’atobus o sopra i motorini e si cafuddano a Mondello dove già sono in agguato i “signora maria, la  migliore pollanca è quella mia; signora Franca, vassa tassta a me pollanca”. Certo, non è tempo di pollanche ma qualche cosa di vendere sicuramente si trova.
Allora tutti in capo alla spiaggia e le signorie appiro a fare le manovre attipo 007 per mentersi il costume invece delle mutande, senza farcene accorgere alla mamà che se no era cazziata assicurata. Così appena arrivano accominciano: i masculi vunciano u palluni e accuminciano a spatuliare fino a quando c’è u kiù scartu di tutti che fa u purtiere a mare ca pari che invece di essere marzo e giugno. Le ragazzine invece si assettano sulla sciucamani e cominciano lo spogliarello che si deve fare rigorosamente sedute perché non si sa mai ci sciddicò u costume e si vede menzo culetto, non è esatto. Ma alla fine ecco fatto e si mentono a cuocere sotto il sole sino a quando i masculi non accuminciano a tirari rina e pallunate mentre parlano al telefonino. Loro, le ragazze invece  sono attamaticate col telefonino e mandamo sms con la pala. Oppure si collegano a feisbu e accuminciano a allavancare colpi di “mi piace” a tignitè. Ma magari si liggissuru u meteobilli tanto pi sapiri come si doveono addiportare se dovrebbe cambiare il tempo.
Tranquille raga’, il tempo non cambia. La pressione è a 1030 bar. Vuol dire il bar è affollato di pressione alta che tiene lontano u malutempu. Sapiddu che prende la pressione alta. Forse un cafè corretto col Simbuca.
Vi correi significare che c’è pure un valore alto di raggi Ultra Violetti. Ora vi voglio dire che quando uno dici c’è u suli, dice una cosa e non dice niente. Come infatti i raggi del sole sono fatti di tanti pizzuddicchi di cose che corrono come i pazzi, non tanto più veloci della luce perché siccome sono luce non è conto che si possono assicurare iddi stissi, è giusto. No il fattore è che ogni pizzuddicchio di cosa ha la sua energia e una freguenza cpome quella di Radio Maria Internescional, e quelli che chiamano Ultra Violetti hanno meno energia della luce e più energia dei raggi ichis, quelli  quando vi fate la lastra. Eppure sono vero potenti e sono pure dannusi perché abbruiciano della bella. Per fortuna nella Timosfera, c’è una specie di copertina dove c’è lo zono che ci dice ai raggi ultravioletti: allora, pezzi di mascanzoni, dove vi pare che dovete andare a fare danno?  E così, zummete e zammete li neutralizzano e ne fanno passare solo pochi pochi. Ma da quei pochi vi dovete guardare e dipende dall’orario. Per esempio oggi questi raggi cominciano ad arrivare verso le undici. Sino a quell’ora vi potete prendere tutto il sole che volete. Poi state attenti e massimamente attenti verso le tre di pomeriggio. Ma a quell’ora non c’è pericolo perché entro le due dovete tornare a casa se no vi sgamano che ve la siete buttata. E magari, però, vi vedono tutti attronzati e vi addumannano: ma chi ti ni isti a marì? E voi: a mari? Noooo e ca ci fu educazione fisica… Che bella a giovintù.

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