Palermo, pene ridotte in appello a banda di spacciatori

Le intercettazioni dalle quali è partita l'operazione Fulgor, messa a segno nel marzo del 2010, hanno rivelato il 'codicè usato dai venditori

PALERMO. La prima sezione della corte d'appello ha condannato sei persone per avere gestito e organizzato uno spaccio di droga a Palermo, arrestati nell'operazione 'Fulgor'. La corte ha ridotto la condanna inflitta in primo grado a Giuseppe Vernengo da 4 anni e 8 mesi a
4 anni e 2 mesi. Ridotta a 4 anni la pena di Francesco Guida che aveva avuto 6 anni e 8 mesi, mentre Gabriele Marrone passa da 4 a 2 anni, e Salvatore Ales, da 2 anni a 1. Confermate le condanne per Giuseppe Melina, a 3 anni, Marco Messina, ad un anno e 8 mesi.  Le intercettazioni dalle quali è partita l'operazione, messa a segno nel marzo del 2010, hanno rivelato il 'codicè usato dagli spacciatori. Parlavano di «trasporto di olio», di «l'acquisto di macchine», della «ricerca di cd», della «lettura di capitoli e mezzi capitoli», mentre i personaggi coinvolti venivano chiamati 'caciocavallò, 'cavadduzzì e 'vitellucci saporitì.

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