Palermo, medici e infermieri dormivano all'Ismett durante il turno

A scoprire i «dipendenti dormienti» è stata proprio l'azienda, allertata dagli stessi pazienti, infuriati (a ragione) per l'accaduto. Per tutti una nota di ammonimento

PALERMO. Personale che dorme durante il turno di notte. Medici e infermieri «impegnati» a fare un rigenerante sonnellino piuttosto che a curare ed accudire i pazienti. Che ovviamente non la prendono bene e si lamentano, facendo sentire la loro voce, protestando contro un «disguido» che poteva causare ben più di un guaio. Tutto ciò non è frutto di un racconto immaginario ma è quello che è successo qualche giorno fa alla clinica Ismett, uno dei punti di riferimento non solo regionale ma anche nazionale per quanto riguarda i trapianti.


Un istituto di tutto rispetto, con una reputazione di eccellenza indiscussa. Stavolta però, a quanto pare, il personale è scivolata nella classica buccia di banana. A scoprire i «dipendenti dormienti» è stata proprio l'azienda, allertata dagli stessi pazienti, infuriati (a ragione) per l'accaduto. La direzione ha così messo al corrente i sindacati durante un incontro avvenuto venerdì pomeriggio, dove «con enorme rammarico e disappunto» annunciava che nel corso di un'ispezione si era scoperto che il 50% (la metà dunque) del personale «dormiva». Una confessione tanto candida e sincera quanto sconcertante sotto ogni punto di vista. Quel che è peggio è che la «pratica» era diffusa in molti reparti. Un caso questo confermato dalla direzione generale dell'Ismett, che sottolinea come la verifica interna è stata fatta, di notte, come è scritto nel verbale dell'incontro sindacale, e l'Ismett ha ritenuto di dover condividere con le organizzazioni sindacali nell’ottica di non nascondere mai nulla. L'istituto si riserva l'adozione di ogni ulteriore misura e provvedimento.


I sindacati hanno preso atto di una condotta giudicata «inaccettabile» e si adopereranno anche loro per vigilare «al fine che non si ripetano più tali situazioni». Come sottolinea la direzione, non è stata preso per il momento nessun provvedimento disciplinare nei confronti del personale turnista se non una semplice nota di ammonimento. Niente licenziamenti o altro, insomma. Per la serie: questa è l'ultima volta (come sottolinea il verbale sopracitato), facciamo in modo che tutto questo non succeda mai più. Ma non è finita qui. La notizia, come spesso succede, ha fatto velocemente non solo il giro dei corridoi ma anche quello dei social network, con colleghi e non solo che hanno commentato, non certo in maniera lusinghiera, il comportamento della direzione dell'istituto, che a sua volta ha censurato il modo di fare dei colleghi e della loro condotta attraverso internet e i social network. Che si sa, non dormono mai..

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