"Troppe assunzioni": condannati ex vertici Coinres

Gli ex presidenti Giovanni Granata e Raffaele Loddo dovranno risarcire all'ente un danno di quasi 3 mln per delle procedure illecite effettuate dal 2006 al 2007

PALERMO. La Sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha condannato gli ex presidenti del Consorzio intercomunale rifiuti energia e servizi (Coinres), Giovanni Granata e Raffaele Loddo, a risarcire all'ente un danno di quasi 3 mln. Granata pagherà 2,5 mln, Loddo poco più di 461 mila euro (sentenza 781/2012). 


La condanna, spiegano i magistrati contabili, riguarda gli illeciti commessi nelle procedure di assunzione di personale a tempo indeterminato, effettuate tra il 2006 e il 2007, in eccesso rispetto alle esigenze individuate nel piano industriale del consorzio e in violazione delle norme che imponevano il ricorso alle procedure di evidenza pubblica. Le indagini, avviate dalla Procura regionale nell'ambito delle molteplici vicende patologiche connesse alla gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia, sono state eseguite dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Palermo. Della vicenda si era interessata, nella relazione conclusiva, anche la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse alla gestione di rifiuti in Sicilia, che aveva espresso rilievi in merito alla situazione finanziaria del Coinres e alle assunzioni effettuate.

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