Giovani del Pdl: "Costa cambi atteggiamento"

Mauro La Mantia, presidente provinciale di Giovane Italia: "Non ci sono piaciute certe frasi pittoresche, forse buone per le campagne elettorali americane, che non rispecchiano la base del nostro elettorato nonchè gran parte dei palermitani"

PALERMO. Le elezioni comunali di Palermo possono essere da esempio per scenari futuri sia alle elezioni regionali che nazionali del 2013. L'alleanza costruita a Palermo attorno a Massimo Costa di fatto archivia l'esperienza del Terzo polo come riproposizione di una forza centrista sul modello della prima repubblica. Un'alleanza strategica alternativa alla sinistra nella logica del bipolarismo senza tentativi di inciuci». Lo dice Mauro La Mantia, presidente provinciale di Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl, sulle imminenti elezioni comunali di Palermo.


«Tuttavia - conclude La Mantia - chiederemo al candidato Massimo Costa di cambiare atteggiamento e modo di comunicare. Non ci sono piaciute certe frasi pittoresche, forse buone per le campagne elettorali americane, che non rispecchiano la base del nostro elettorato nonchè gran parte dei palermitani. La città ha bisogno di un candidato che con umiltà si ponga come uomo al servizio della gente e non da primo della classe. Siamo certi che Costa, dopo i primi svarioni, saprà porsi come il candidato del cambiamento e del buongoverno».

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