Dell’Utri, processo da rifare

La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d'appello di condanna a sette anni di reclusione per il senatore del Pdl per concorso esterno in associazione mafiosa

ROMA. La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d'appello di condanna a sette anni di reclusione per il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa.  Il processo di secondo grado dovrà essere rifatto a Palermo davanti ad altri giudici. I supremi giudici hanno così accolto le argomentazioni del procuratore generale d'udienza e della difesa del senatore Dell'Utri. E' stato, invece, dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale di Palermo.

IL COMMENTO.
Il senatore Dell'Utri è "molto soddisfatto" per la decisione della Cassazione. Il commento del senatore è reso noto dagli avvocati Giuseppe Di Peri e Pietro Federico. "Affronterò il nuovo processo ancor più convinto della mia innocenza che ho testimoniato in tutti questi anni, fiducioso nella giustizia":


I LEGALI. "La decisione della Cassazione dimostra che nei confronti di Dell'Utri sono stati fatti dei processi contrari al diritto, e la Suprema Corte, nonostante le pressioni che si sono manifestate in questo ultimo periodo, ha preso una decisione coraggiosa ma pienamente aderente ai principi del corretto funzionamento della giurisprudenza". Questo il commento, dopo l'annullamento con rinvio della condanna per Dell'Utri, dei legali del senatore del Pdl, avvocati Pietro Federico e Giuseppe Di Peri.

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