Foto sul volantino elettorale: Tripi sotto processo

Il processo si è aperto ieri davanti alla terza sezione del tribunale monocratico e, su richiesta della parte civile (rappresentata dagli avvocati Max Molfettini e Giuseppe Brancato), il giudice ha deciso di citare come eventuale responsabile civile dei danni proprio il Partito democratico

PALERMO. Un volantino elettorale con una vecchia foto di Salvo Fundarotto - una signora ed alcuni bambini in una Palermo povera degli anni Cinquanta - e lo slogan «Esiste un'altra Sicilia» e poi, sul retro, la scritta: «La Sicilia dei favori è una Sicilia perdente e stracciona». Ad utilizzarlo è stato l'ex sindacalista della Cgil, Italo Tripi, al momento della sua candidatura con il Pd per le elezioni del parlamento europeo del maggio del 2009.


E chi non ha gradito è stata proprio la signora raffigurata sulla foto, Rosaria Biondo, che, ritenendosi diffamata, ha deciso di presentare un esposto in Procura che ha portato alla citazione diretta a giudizio di Tripi (difeso dagli avvocati Nino Caleca e Roberto Mangano). Il processo si è aperto ieri davanti alla terza sezione del tribunale monocratico e, su richiesta della parte civile (rappresentata dagli avvocati Max Molfettini e Giuseppe Brancato), il giudice ha deciso di citare come eventuale responsabile civile dei danni proprio il Partito democratico. La difesa di Tripi non ravvisa nulla di diffamante nel volantino e sottolinea come proprio quegli slogan e quell'immagine, simbolo - secondo gli avvocati - di un messaggio positivo, vennero utilizzati durante tutta la campagna elettorale.

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