Trapani generoso, Siracusa "Machiavellico"

La capolista poteva chiudere definitivamente il discorso promozione nel derby siciliano, ma la sconfitta contro la formazione di Sottil ha, per adesso, riaperto i giochi per la vetta

TRAPANI. Il Siracusa voleva riaprire il campionato e c’è riuscito. La formazione di Sottil ha violato in notturna il rettangolo di gioco granata accorciando le distanze da nove a sei punti dalla battistrada Trapani, capolista del campionato di calcio di Prima Divisione. Indubbiamente la “lepre” targata Boscaglia è ancora abbastanza distante ma per i siracusani si è riaperto quel filo di speranza che, in caso di vittoria dei padroni di casa, si sarebbe chiuso definitivamente a nove giornate dalla conclusione del torneo. Sulla tensione legata all’incontro la dice lunga l’elenco di ammoniti ed espulsi, rispettivamente otto e sei, considerando l’allontanamento al 13’ dalla panchina di Fornoni, portiere in seconda del Siracusa, autore di un gesto deplorevole nei confronti di un granata e dell’allenatore aretuseo Sottil all'86'. La partita è stata decisa dagli episodi accaduti nei primi cinque minuti che hanno sùbito scaldato i 7000 presenti al Provinciale. Al primo minuto calcio di rigore per il Trapani che Barraco si faceva parare da Baiocco; 180 secondi dopo stessa cosa per il Siracusa. L’attaccante Testardi però non sbagliava e portava in vantaggio gli aretusei. Per la formazione ospite che doveva vincere a tutti i costi era una manna dal cielo. La squadra azzurra, che durante l’arco della gara si è fatta temere per falli poco ortodossi, arretrava il proprio baricentro e costruiva un vero e proprio bunker a difesa dei preziosissimi tre punti soprattutto dopo l’espulsione di Testardi al 27’.


E lì nascevano le difficoltà per il Trapani che non riusciva ad esprimersi come sa. La formazione di Boscaglia, che basa il proprio gioco spumeggiante sugli ampi spazi e soprattutto contro formazioni che lasciano giocare, nonostante gli ospiti in dieci, soffriva in continuazione il raddoppio di marcatura sulle fasce e di conseguenza doveva accentrare la propria manovra tra la nutrita schiera di maglie avversarie. Il Siracusa attendeva chiuso nella propria metà campo e operava con il classico gioco di rimessa. Nonostante ciò era il Trapani ad avere nella prima parte della gara una “occasionissima” con Gambino alla mezz’ora ma il portiere Baiocco mostrava tutto il suo valore. I padroni di casa nella ripresa entravano in campo più intraprendenti. Cercavano di forzare la mano e nei primi venti minuti si rendevano pericolosi colpendo una traversa e vedendosi respinto in area da un difensore un pericoloso tiro di Gambino.


Il muro siracusano continuava a resistere fin quando giungeva in ripartenza l’occasione del due a zero dopo che si era pareggiata la situazione numerica in campo per l’espulsione del trapanese Pagliarulo. Gli aretusei, infatti, usufruivano di un secondo penalty che peraltro causava l’espulsione del granata Sabatino ma questa volta il portiere Castelli riusciva a respingere la battuta del nuovo entrato Zizzari. La situazione galvanizzava il Trapani che in nove uomini sfiorava il pari con Barraco sulla cui bordata dalla distanza rispondeva con bravura ancora il guardiapali Baiocco. A otto minuti dallo scadere il patatrac che praticamente concedeva i tre punti al Siracusa. Sempre sulla stessa falsariga legata alle ripartenze il Siracusa infilava la rete del raddoppio con Zizzari e chiudeva la gara. Il Trapani non si dava per vinto e proprio allo scadere su palla inattiva insaccava di testa con il difensore Filippi. Spinti dal pubblico i granata cercavano il miracolo ma nei sei restanti minuti erano vani tentativi e il muro di cemento era salvo. Certamente non è stato un derby spettacolare a livello di gioco. Sicuramente una battaglia. Hanno movimentato la gara le ammonizioni e le espulsioni per fallacci che in certi casi non erano da addebitare ad un incontro di calcio tra professionisti. Uno tra questi, peraltro ingenuo, quello della punta aretusea Testardi. Il Trapani si può definire volenteroso, impacciato nel primo tempo e non quello che tutti conoscono. Il Siracusa ha badato al sodo bloccando i granata con la sua condotta difensivistica ed ha avuto il merito di saper sfruttare le occasioni capitategli. Ha dato poco allo spettacolo ispirandosi al  “fine che giustifica i mezzi” di Machiavelli.

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