Studenti siciliani "bocciati" in matematica

Il punteggio medio conseguito dai quindicenni delle scuole in questa materia è al di sotto della media nazionale. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Ocse-Pisa (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - Programme for International Student Assessment). I quindicenni dell'Isola si piazzano al quarto posto tra le regioni del Sud con 451 punti

PALERMO. Bocciati in matematica. Il punteggio medio conseguito dai quindicenni delle scuole siciliane in questa materia è al di sotto della media nazionale. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Ocse-Pisa (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - Programme for International Student Assessment).   I quindicenni siciliani si piazzano al quarto posto tra le regioni del Sud con 451 punti. Peggio stanno i campani (446) e i calabresi (443). Meglio si classificano, invece, la Sardegna, la Basilicata e il Molise. Risultati sconfortanti, quelli della Sicilia, se li confrontiamo con i dati degli studenti del Nord ovest e Nord est che hanno una media di 507 punti.


Un paradosso, quello siciliano, se si considera che già nel 1884 Palermo vide la nascita del Circolo Matematico più antico d'Italia. Persuperare il gap la Regione siciliana corre ai ripari con ScienzaeFuturo, un progetto di diffusione della cultura scientifica, che fino a giugno coinvolgerà 940 studenti di 34 scuole di ogni ordine e grado. L'iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è finanziata dall'assessorato regionale all'Istruzione e alla formazione professionale, è coordinata dall'Istituto comprensivo «Michelangelo Buonarroti» di Palermo e vede lavorare in partnership il Cnr e l'associazione Palermoscienza, che cureranno i laboratori degli studenti.


Oggi l'iniziativa è stata presentata durante un workshop, coordinato da Maria Michela Settineri, dirigente scolastico dell'Istituto «Michelangelo Buonarroti», a cui hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Per l'assessore regionale all'Istruzione e alla formazione professionale, Mario Centorrino: «Il coinvolgimento e la partecipazione degli studenti e di un elevato numero di operatori del sistema scolastico contribuiranno al raggiungimento dell'obiettivo dell'iniziativa: diffondere la cultura scientifica, l'innovazione tecnologica e accrescere le competenze degli alunni».

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