Omicidio assicuratore di Castelbuono, in Cassazione annullata condanne a boss

Processo da rifare Santi Pullarà e Domenico Farinella, condannati a trent’anni, di Antonio Cusimano, ragioniere e titolare di un'agenzia di assicurazione assassinato in provincia di Palermo nel '90

PALERMO. La corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna a 30 anni di carcere inflitta dalla corte d'assise d'appello ai boss Santi Pullarà e Domenico Farinella, imputati dell'omicidio di Antonio Cusimano, ragioniere e titolare di un'agenzia di assicurazione assassinato a Castelbuono (Palermo) nel '90.
I giudici romani hanno disposto la celebrazione di un nuovo processo d'appello a carico dei due capimafia. Farinella e Pullarà erano stati condannati a 30 anni di reclusione anche in primo grado e il gup aveva riconosciuto alla moglie e ai figli della vittima, costituiti parte civile, una provvisionale di 50 mila euro ciascuno, mentre al fratello e alla sorella 20 mila euro. Era comunque rimasto oscuro il movente del delitto.
Gli inquirenti avevano ipotizzato che, dietro l'omicidio, ci fosse un debito della vittima nei confronti di un uomo vicino a Farinella. Il presunto creditore, identificato e indagato inizialmente, però, è stato prosciolto nella fase delle indagini.

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