Quel passaggio dato a Bruno Zanin

Gentile direttore, incontrare su una strada di campagna dalle parti di monte Ilice sopra Fleri un signore di una certa età che andava a piedi con zaino in spalla sotto la pioggia e offrigli un passaggio è stato per me un gesto naturale anche perchè quel signore l' avevo già notato il giorno prima a Santa Venerina fermo in un distributore di benzina, mi aveva molto colpito quel suo sguardo penetrante dove si leggeva una certa malinconia, e anche se l'abbigliamento era dismesso, la barba mal curata, c'era una certa signorilità e nobiltà nel suo portamento. Ora quel signore a cui ho dato un passaggio, nello scendere dalla macchina a Pisano di Zafferana Etnea dove diceva di essere giunto, ha dimenticato nel sedile una busta di plastica contenente due libri dello stesso autore, un portafoglio con dentro una carta di credito del Bancoposta, trenta euro, ricevute varie e la sua carta d'identità. Nella carta d'identità il tizio risulta avere lo stesso nome e cognome riportato sulla copertina dei due libri, uno scritto in italiano, l'altro in spagnolo. Dunque quel signore è uno scrittore, ho pensato. Facendo una ricerca su google, mettendo il suo nome e cognome e il titolo del libro in italiano, ho avuto una sorpresa che mai avrei immaginato. Ebbene, gentile direttore, senza saperlo ho avuto la fortuna di dare un passaggio niente di meno che a Bruno Zanin che fu il protagonista di uno dei più belli film di Federico Fellini, ovvero di Amarcord, film che ha vinto un Oscar negli anni 70. Ho contattato il comune di residenza del tale (Vanzone di Verbania) per avere istruzioni sul come fare per poter restituire la busta di plastica con tutto il contenuto, che sono venuto a sapere da una impiegata comunale molto gentile, che il tal Bruno Zanin attore e scrittore, è in Sicilia, itinerante, va cioè a piedi da un paese all'altro, da una borgata all'altra, lavorando saltuariamente nelle fattorie per pagarsi vitto e alloggio, intanto che prepara, prende appunti per un libro sul viaggio lento, il viaggio a piedi. Io trovo la cosa straordinaria, ammirevole. In un mondo che tutti farebbero carte false per apparire in qualche becera trasmissione televisiva, c'è ancora chi ha scelto la semplicità, la vita dura, pur essendo stato uno famoso, per scrivere un libro di viaggio. Trovo che questa storiella merita di essere conosciuta dai suoi lettori. Distinti saluti
Andrea Lo Cascio

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