Fincantieri, gli Rsu: "Stop a lavoro straordinario"

Contestato l'insufficiente impegno dell'azienda nei confronti del sito palermitano e nel mantenimento degli accordi sottoscritti

PALERMO. I lavoratori del Cantiere navale hanno proclamato a partire da oggi a Palermo il blocco del lavoro straordinario, per contestare l'insufficiente impegno di Fincantieri nei confronti del sito palermitano e nel  mantenimento degli accordi sottoscritti. La Rsu dello stabilimento di Fiom, Fim, Uilm, Ugl e Failms ha registrato l'andamento negativo della riunione del 22 febbraio con l'azienda sui temi della riorganizzazione dei carichi di lavoro e sull'efficienza. «Sull'efficienza, i dati negativi che sono stati forniti sono frutto di un totale abbandono dell'organizzazione del lavoro, dovuto alla mancanza di adeguati investimenti per il miglioramento del processo produttivo - scrive la Rsu, in una nota -. Sulla riorganizzazione non siamo disponibili a nessun progetto che non sia accompagnato da un adeguato piano industriale e da adeguati carichi di lavoro, cosa che non farebbe che aumentare i numeri di cig del personale».


«Per quanto riguarda i carichi di lavoro, l'azienda non ha fornito ai lavoratori nessuna novità, a parte la riparazione della Sharden - prosegue la nota - la nave che ha subito un incidente marittimo a Civitavecchia. Per questo nei lavoratori cresce forte la preoccupazione per la sopravvivenza dello stabilimento di Palermo. La Rsu dello stabilimento chiede a Fincantieri di attivarsi immediatamente per destinare al cantiere commesse corpose e di iniziare immediatamente i lavori di pertinenza, come la nuova costruzione della barcaporta bacino in muratura».
 

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