Miccoli: "Mio futuro? Dipende da Zamparini"

«Ho un altro anno di contratto e sto bene a Palermo, vediamo se il presidente vorrà rinnovarlo. Io nessun problema e con Zamparini ho un ottimo rapporto. Al Palermo io do la mia priorità. Poi le cose si fanno in due»

PALERMO. Gol, assist e record. Fabrizio Miccoli è l’uomo simbolo della rinascita del Palermo e del buon inizio di 2012 dei rosanero. È il capitano il trascinatore della squadra che ha collezionato 13 punti nelle ultime sei partite. Se non è questo il miglior Miccoli in carriera, poco ci manca.


«Non so se questo sia il miglior Miccoli di sempre – ha detto il capitano al sito ufficiale della club rosa -. Ad esempio avevo fatto bene anche nel primo anno con Rossi prima dell’infortunio, quando abbiamo sfiorato la Champions. Comunque il record di gol è una grande soddisfazione, ci tenevo. È stato un obiettivo del progetto a lungo termine che ho firmato con Zamparini da quando sono arrivato. Sono entrato nella storia, ma non voglio fermarmi».
Se lo gode questo momento il Romario del Salento, si gode, come egli stesso afferma, anche l’abbraccio, la stima e l’affetto di tifosi e sostenitori che invocano anche una chiamata di Prandelli in Nazionale. E il capitano è felice per il momento di tutta la squadra. Ma anche se il treno per la zona Europa è stato agganciato, Miccoli predica calma e vola basso. «Sono soddisfatto del rendimento attuale, anche perché non dobbiamo dimenticare tutte le cose che abbiamo passato quest’anno. Abbiamo cambiato tanto nella squadra e nello staff tecnico. Ma ancora una volta siamo lì a lottare per posizioni di prestigio. Ritengo questo, quindi, un anno positivo. Milan e Roma e Juventus in casa? Il nostro obiettivo deve essere quello di fare 40 punti il prima possibile per ottenere una salvezza tranquilla. Contro queste squadre magari ci togliamo soddisfazioni per noi e tifosi».



Ma come lo stesso Miccoli ha ammesso, a questo Palermo manca ancora la vittoria in trasferta. Proprio domenica i rosanero saranno impegnati a Siena. Guai a fidarsi dei bianconeri nonostante il periodaccio. «Giocheranno la partita della vita, vengono da cattivi risultati e devono salvarsi e con  il Catania non meritavano di perdere. Sannino, inoltre, è un allenatore che mi piace tanto e metterà in campo una squadra  aggressiva».



Miccoli, inoltre, non dimentica i tifosi. Troppo facile ringraziarli in questo periodo in cui tutto va bene. Il capitano, allora, dedica loro un messaggio riferito a quando il Palermo navigava in cattive acque. «Mi sento di ringraziarli soprattutto per il momento in cui il Palermo non è andato bene. I fischi e i cori ci possono stare, ma non ci hanno mai contestato, ci hanno sempre lasciati tranquilli. Piazze come Palermo, sotto questo punto di vista, sono rare».
Sul suo futuro, invece, Miccoli passa la palla alla società e al presidente Zamparini. «Ho un altro anno di contratto e sto bene a Palermo, vediamo se il presidente vorrà rinnovarlo. Io nessun problema e con Zamparini ho un ottimo rapporto. Al Palermo io do la mia priorità. Poi le cose si fanno in due».

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