"Tangente per aggiustare la pratica": avvocato resta in carcere

PALERMO. Resta in carcere l'avvocato Cinzia Pecoraro arrestata con l'accusa di millantato credito e concussione in concorso con il carabiniere Leo Pizzi, sorpreso mentre intascava una mazzetta da mille euro in caserma. Lo ha deciso il Tribunale del riesame di Palermo, respingendo il ricorso degli avvocati. Il riesame, presieduto da Giacomo Montalbano, ha individuato il pericolo di reiterazione del reato, desumibile dalla non occasionalità delle condotte. «Le stesse modalità, inoltre - scrive il collegio - evidenziano un'allarmante spregiudicatezza dell'individuo, un elevato
disprezzo delle regole imposte dal nostro ordinamento e dalla deontologia professionale, la propensione a strumentalizzate per scopi illeciti l'esercizio delle professioni dei avvocato e una significativa propensione ad avvalersi anche di altri soggetti, pubblici funzionari appartenenti alle forze dell'ordine, per commettere reati programmati». Il tribunale del riesame si pronuncerà nei prossimi giorni sulla posizione di Pizzi.

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