Marcegaglia: "Il sindacato non protegga assenteisti e fannulloni"

La leader di Confindustria sull'articolo 18: "Vogliamo poter licenziare quelli che non fanno il loro lavoro". Replica la Cgil: "Questo è troppo, dice cose non vere"

FIRENZE. "Vorremmo avere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e quelli che non fanno il loro lavoro". Così la leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, al convegno di Federmeccanica: "Noi abbiamo detto che l'art.18 deve rimanere per atti discriminatori ma vogliamo poter licenziare quelli che non fanno il loro lavoro". La presidente Marcegaglia ha sottolineato come anche gli industriali vogliono una revisione della "flessibilità cattiva" in entrata, ossia "siamo consapevoli che ci sono stati degli abusi e questi vanno combattuti". Ma d'altra parte "vogliamo rivedere anche la flessibilità cattiva in uscita". A questo proposito, ha ricordato l'episodio che vide al centro di una contestazione il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni: "La persona che aveva tirato un candelotto a Bonanni era in malattia: il datore di lavoro - ha detto Marcegaglia - lo licenziò, il giudice lo ha riassunto". Certo, una revisione dell'art.18 "sarà molto difficile ma noi non molliamo, andiamo avanti" pur volendo comunque lasciarlo per tutti quegli atti discriminatori ma "vogliamo poter licenziare quelli che non fanno il loro lavoro".
LA REPLICA DELLA CGIL. "Dire, come fa Marcegaglia, di volere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e chi non fa il proprio lavoro è davvero troppo". Lo afferma la Cgil su Twitter in risposta a quanto detto dalla leader di Confindustria. Sono "affermazioni non vere che offendono il ruolo del sindacato confederale. Le smentisca". "Dire 'vorremmo avere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e quelli che non fanno il loro lavoro' - afferma il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni -  sottointendendo l'idea che il sindacato difendendo l'art.18 farebbe esattamente il contrario, come ha affermato oggi la leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, è davvero troppo. Si possono avere e sostenere tesi e idee diverse, anche in modo forte,ha aggiunto, ma così si dicono cose non vere che offendono e mettono in discussione il ruolo del sindacato confederale italiano. La presidente di Confindustria - conclude - deve smentire queste affermazioni".

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