Csm, approvata la delibera che "bacchetta" Ingroia

Sotto accusa l'intervento che tre mesi fa il procuratore aggiunto di Palermo fece al congresso del Pdci. Disse di sentirsi "partigiano della Costituzione"

ROMA. E' stata approvata dal plenum del Csm, anche con i voti di "peso" del vice presidente Michele Vietti, e dei vertici della Cassazione, la delibera che "bacchetta" il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia per il suo intervento di tre mesi fa al congresso del Pdci, nel quale disse tra l'altro di non poter essere imparziale nei confronti di forze che, cercano "quotidianamente" di introdurre "privilegi e immunità" a vantaggio di pochi, in spregio al principio di uguaglianza, e di sentirsi "partigiano" della Costituzione. In tutto i voti a favore sono stati 16, contro i sei andati alla relazione di minoranza.

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