Condanna assassini Dalla Chiesa: un milione al Comune di Palermo

PALERMO. La terza sezione civile del  Tribunale di Palermo ha condannato Vincenzo Galatolo, Giuseppe  Lucchese e i collaboratori di giustizia Calogero Ganci e  Francesco Paolo Anzelmo, responsabili dell'omicidio del generale  Carlo Alberto Dalla Chiesa, a versare un milione di euro più  interessi al Comune di Palermo.   Dalla Chiesa fu ucciso assieme alla moglie Emanuela Setti  Carraro e all'agente di scorta Domenico Russo il 3 settembre  1982.      Per il giudice "l'omicidio del generale ebbe fortissima  risonanza sii mezzi di comunicazione, in Italia e anche  all'estero, turbando profondamente la società civile e  contribuendo a diffondere un'immagine di Palermo come scenario  di efferati fatti di sangue, posti in essere da una criminalità  organizzata in posizione di assoluta egemonia e controllo sul  territorio".      "Oltre al danno d'immagine - prosegue il giudice - non può  certo trascurarsi l'incalcolabile pregiudizio che la  collettività palermitana subì nel vedersi privata dell'apporto  di una figura dello spessore, della competenza e delle capacità  del generale Dalla Chiesa, che era stato nominato da pochi mesi  prefetto di Palermo con il precipuo fine di garantire il  rispetto della legalità e, dunque, di contrastare lo strapotere  di Cosa nostra". 

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