Omicidio di mafia a Marsala

La vittima è Francesco Gerardi, 54 anni, ucciso in una zona balneare poco frequentata durante l’inverno. L’uomo era stato arrestato il primo aprile del 1993 insieme ad altre 44 persone nell'ambito dell'operazione antimafia "Lilibeo" nel Trapanese

MARSALA. Un uomo, Francesco Gerardi, 54 anni, è stato ucciso con colpi d'arma da fuoco sul litorale di Marsala. Il delitto è avvenuto al confine tra le contrade Berbaro Rina e Fossa Runza, una zona balneare di Marsala, dove sono state edificate numerose villette estive che in questo periodo sono disabitate. Gerardi è stato ucciso verso le 10, nella stradina dove ha una villetta estiva, con due colpi di fucile al torace. Il corpo è stato scoperto da una persona che passava da lì e che ha avvertito la polizia.
Gli investigatori definiscono di “stile mafioso” il delitto. La vittima era stata arrestata il primo aprile 1993 insieme ad altre 44 persone nell'ambito dell'operazione antimafia "Lilibeo" nel Trapanese. L'operazione poi sfociata in un processo riguardava presunti mafiosi marsalesi accusati di avere preso parte alla "faida" che, nel 1992 causò 11 morti, due "lupare bianche" e sei tentativi di omicidio. La guerra per il controllo mafioso nel Marsalese cominciò nel gennaio con la sparizione dei boss Vincenzo D'Amico (fratello del capomafia Gaetano, ucciso con sei colpi di pistola, in un bar, il 7 febbraio successivo) e Francesco Caprarotta.

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