Il caso dei fondi Ue bloccati: in Sicilia arrivano gli ispettori

Finora l'Isola ha impiegato solo il 12% di sei miliardi e mezzo. La commissione europea attende chiarimenti: entro il 6 luglio dovranno essere fornite risposte

BRUXELLES. Fondi Ue a rischio in Sicilia. Bruxelles fa un po' di chiarezza sulla situazione dei fondi del programma operativo regionale bloccati per l'Isola. E arrivano da Roma ispettori per sistemare la spesa. Finora l'Isola ha impiegato solo il 12% di sei miliardi e mezzo. "Le autorità italiane e siciliane - dice all'Ansa un portavoce della Commissione europea - hanno sei mesi di tempo per rispondere alla lettera inviata all'Italia dagli uffici del commissario europeo alla politica regionale Johannes Hahn, sui dubbi emersi circa la selezione e la gestione di alcune progetti da attuare in Sicilia, per un ammontare complessivo di 192 milioni di euro".
La sospensione dei pagamenti - precisa il portavoce - "riguarda due richieste inviate dall'Italia il 28 ottobre e il 21 dicembre 2011".  La Commissione europea attende chiarimenti - prosegue - su due tipi di problematiche. "In primo luogo solleva dubbi sulle procedure di selezione dei progetti, quindi sulla loro gestione e sulle procedure di verifica dei controlli affinché i progetti siano in linea con le regole europee".   
Di fatto, conclude il portavoce, "la lettera all'Italia è partita lo scorso 6 gennaio, di conseguenza entro il 6 luglio, la situazione deve essere chiarita su quello che sarà fatto".

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