Mafia, maxisequestro a imprenditore nisseno

CALTANISSETTA. Due ditte individuali e una società riconducibili all'imprenditore Antonio Padovani, 59 anni, per un valore stimato di oltre 5 milioni di euro, sono stati sequestrati dagli uomini del Gico della Guardia di finanza di Caltanissetta e del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) di Roma. Padovani, già oggetto di accertamenti patrimoniali da parte della Dda di Caltanissetta, lo scorso 15 dicembre aveva avuto sequestrati aziende, conti correnti e libretti bancari per un valore di oltre 40 milioni. Padovani è rimasto coinvolto in diversi procedimenti penali per i rapporti con organizzazioni mafiose come i catanesi dei Santapaola, i siracusani dei clan Urso-Bottaro, Aparo e di Antonino Tragila, e quello nisseno gelese con il clan Madonia. Coinvolto anche nelle inchieste "Atlantide-Mercurio", "Hermes" della Dda di Napoli che lo vedeva in strettissima correlazione con l'imprenditore Renato Grasso e in particolare ai "Casalesi". Il sequestro di oggi è il frutto di ulteriori indagini che hanno consentito al tribunale di Caltanissetta di disporre l'estensione dei sequestri operati lo scorso dicembre agli interi beni aziendali.

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