Palermo, per strada il corpo senza vita di una donna

Rinvenuto all'alba in via Filippo Juvara, nei pressi del Palazzo di giustizia. Non si conoscono ancora le cause del decesso né l'identità della donna, che probabilmente è extracomunitaria

PALERMO. E' giallo sulla morte di una donna di circa 30 anni, di origini nord-africane, trovata senza vita, a Palermo, per strada, a poca distanza dal palazzo di Giustizia. Adagiata con le braccia distese lungo la testa, accanto a tre fioriere di cemento, l'extracomunitaria - probabilmente una prostituta -, senza borsa, soldi e documenti, è stata vista questa mattina intorno alle 7 dal giornalaio del quartiere.
Il cadavere era nascosto agli sguardi dei passanti da alcuni cassonetti dell'immondizia. Secondo la polizia, che indaga sul caso, la donna sarebbe stata portata in via Juvara già morta e lasciata distesa in una specie di spiazzo coperto. Il medico legale chiamato dal pm di turno, Annamaria Picozzi, non ha trovato segni evidenti di violenza: solo un piccolo graffio sul labbro superiore certamente non tale da causare il decesso. Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte.
Domani mattina il magistrato darà l'incarico per l'esame che dovrebbe essere effettuato già nel pomeriggio. Tra le analisi previste certamente quelle tossicologiche che dovranno accertare se la morte possa essere stata causata da un'overdose. L'extracomunitaria portava una parrucca nera ed è stata trovata con i pantaloni e gli slip abbassati e la pancia scoperta: l'abbigliamento fa ipotizzare agli inquirenti che si tratti di una prostituta. Il corpo sarebbe stato portato in via Juvara e abbandonato.
Secondo il medico legale la morte risalirebbe alle 4 della notte scorsa. Ancora non è stata accertata l'identità del cadavere: l'assenza di documenti, ma anche di un cellulare o qualunque altro oggetto utile rende molto difficile risalire alle generalità. La polizia confronterà le impronte del corpo con quelle delle prostitute e delle extracomunitarie identificate e schedate.
Al momento non sono state presentate denunce di scomparsa che possano aiutare gli investigatori. Gli inquirenti non escludono di ricorrere anche all'aiuto dei media per diffondere le fotografie della donna e rintracciare familiari, amici o conoscenti in grado di identificarla.

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