Oggetti di scena venduti al Teatro Massimo, interrogazione di Ferrandelli

PALERMO. Il Teatro Massimo da ieri, e fino al 21 di febbraio, apre i propri bauli e mette in vendita a prezzi accessibili costumi e oggetti di scena, comprati però con denaro pubblico. Per far luce sulla questione, Fabrizio Ferrandelli, candidato a sindaco della città di Palermo, ha già preparato un’interrogazione consiliare.
“Il Teatro Massimo di Palermo – dichiara Ferrandelli - è una fondazione, ma gli introiti più cospicui provengono dal pubblico, dai fondi Fus (Fondo unico per lo spettacolo) al Comune, dalla Provincia alla Regione. Gli sponsor privati, come più volte sostenuto dagli addetti ai lavori, non coprirebbero di fatto neanche le spese di una produzione.
Gli oggetti messi in vendita in queste ore sono stati realizzati da artigiani e il loro valore è inestimabile. Essendo stati comprati o realizzati con fondi pubblici, chi acquista tali oggetti - dichiara - è come se li pagasse due volte.
È inaccettabile che il Teatro Massimo si permetta di fare una svendita di oggetti che fanno parte del patrimonio cittadino e sono di fatto un bene pubblico, e potrebbero comunque essere ancora utilizzati per gli allestimenti di altri spettacoli. Proprio per capire meglio come ciò sia possibile – conclude Ferrandelli – ho già preparato un’interrogazione che presenterò nelle prossime ore”.

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