Cronaca in classe. Studenti in cammino verso la legalita'

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Sin dall’anno scorso lanostra classe ha aderito al«Progetto Legalità». Quest’annocon la nostra maestra SaraCacioppo, la referente del progettoFrancesca Lo Cascio e icompagni, siamo andati a visitarela cantina «Centopassi»,che ha preso il nome in memoriadi Peppino Impastato vittimadi mafia. La cantina sorgesu un terreno confiscato al mafiosoGiovanni Brusca e lo Statolo ha assegnato alla cooperativa«Placido Rizzotto» e lihanno trovato lavoro moltigiovani che credono nella legalitàe nella giustizia. All’inizioquesti giovani erano impauritiperché dopo due mesididurolavoroi mafiosi bruciaronotutto il terreno che loroavevano coltivato, ma loronon si sono scoraggiati e sonoandati avanti. In questa cantinasi produce il vino biologico«Centopassi».Nella stessa giornata abbiamovisitatoanche il memorialedi Portella della Ginestra,che è stata una esperienzaemozionante, perché fu proprioin quel posto che il primomaggio del 1947 ci fu la primastrage di mafia, nel corso diunamanifestazione i contadiniche erano andati lì per festeggiarela giornata del lavoratore,Da una collina spuntòla banda di Salvatore Giulianoe dall’altro lato la mafia di SanGiuseppe Jato che uccisero 11uomini ed un bambino. Le pietrein piedi rappresentano levittime. I mandanti di questastrage ancora oggi non sonostati arrestati e le vittimeaspettano giustizia. Il progettoprevede tante altre iniziativemolto belle e significativedove ognuno di noi ha un ruolo. In questa foto gli studenti dell’elementare Novelli in visita a Portella della Ginestra.
Sin dall’anno scorso lanostra classe ha aderito al«Progetto Legalità». Quest’annocon la nostra maestra SaraCacioppo, la referente del progettoFrancesca Lo Cascio e icompagni, siamo andati a visitarela cantina «Centopassi»,che ha preso il nome in memoriadi Peppino Impastato vittimadi mafia. La cantina sorgesu un terreno confiscato al mafiosoGiovanni Brusca e lo Statolo ha assegnato alla cooperativa«Placido Rizzotto» e lihanno trovato lavoro moltigiovani che credono nella legalitàe nella giustizia. All’inizioquesti giovani erano impauritiperché dopo due mesididurolavoroi mafiosi bruciaronotutto il terreno che loroavevano coltivato, ma loronon si sono scoraggiati e sonoandati avanti. In questa cantinasi produce il vino biologico«Centopassi».Nella stessa giornata abbiamovisitatoanche il memorialedi Portella della Ginestra,che è stata una esperienzaemozionante, perché fu proprioin quel posto che il primomaggio del 1947 ci fu la primastrage di mafia, nel corso diunamanifestazione i contadiniche erano andati lì per festeggiarela giornata del lavoratore,Da una collina spuntòla banda di Salvatore Giulianoe dall’altro lato la mafia di SanGiuseppe Jato che uccisero 11uomini ed un bambino. Le pietrein piedi rappresentano levittime. I mandanti di questastrage ancora oggi non sonostati arrestati e le vittimeaspettano giustizia. Il progettoprevede tante altre iniziativemolto belle e significativedove ognuno di noi ha un ruolo. In questa foto gli studenti dell’elementare Novelli in visita a Portella della Ginestra.