Faida tra cosche a Catania: ordini dal carcere, due arresti

Nel mirino dei carabinieri del Ros Giuseppe Mirabile, 36 anni, ritenuto il capo del gruppo legato alla famiglia Santapaola, e Orazio Benedetto Cocimano, 48 anni, che era transitato con gli Ercolano

CATANIA. Carabinieri del Ros hanno notificato in carcere un'ordinanza di custodia cautelare ai presunti reggenti di due fazioni di Cosa nostra di Catania che, secondo l'accusa, stavano per dare vita a una faida interna. I destinatari dei provvedimenti sono Giuseppe Mirabile, di 36 anni, ritenuto il capo dell'omonimo gruppo legato alla 'famiglia' Santapaola, e Orazio Benedetto Cocimano, di 48 anni, che era transitato con la cosca Ercolano.
I provvedimenti, emessi dal Gip, che ipotizzano il reato di associazione mafiosa, fanno seguito all'operazione Efesto dei carabinieri del Ros, coordinata dalla Dda della Procura di Catania, che il 27 gennaio scorso hanno eseguito 11 fermi.
Le indagini hanno accertato l'esistenza di una conflittualità interna alla famiglia di Catania per il controllo del territorio e la spartizione dei proventi delle attività illecite. Le intercettazioni hanno documentato la crescente tensione fra le due componenti di Cosa nostra etnea che aveva determinato il gruppo Mirabile a pianificare attentati nei confronti di ex esponenti della componente Mirabile poi passati nelle file degli Ercolano.
Secondo le indagini dei carabinieri del Ros l'autorizzazione a compiere attentati sarebbe stata data da Mirabille, dal carcere, servendosi di familiari come 'corrieri' per i suoi messaggi al clan.

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