Coop a Palermo: c'è un piano per investire

Il nodo da sciogliere è il futuro di 92 lavoratori, che rischiano la cassa integrazione e poi la mobilità a seguito della chiusura di 12 supermercati, di cui la metà tra Palermo e Trapani, della rete vendita

PALERMO. Il futuro delle Coop Siciliane 25 Aprile e Primo Maggio sarà discusso il 31 a Roma con le cooperative di consumo, parteciperanno i sindacati regionali di categoria Filcams, Fisascat e Uiltucs. Il nodo da sciogliere è il futuro di 92 lavoratori, che rischiano la cassa integrazione e poi la mobilità a seguito della chiusura di 12 supermercati, di cui la metà tra Palermo e Trapani, della rete vendita Coop. Un piano di ristrutturazione messo a punto da Super Coop Sicilia, la nuova società formata da due grosse cooperative del Nord, che è pronta a investire circa 10 milioni di euro per il salvataggio e il rilancio delle due cooperative siciliane. Ieri, alla trasmissione Ditelo a Rgs, sono intervenuti il presidente regionale delle Lega delle cooperative, Elio Sanfilippo, e il segretario regionale della Uiltucs, Pietro La Torre.



Sanfilippo ha spiegato le ragioni della crisi delle cooperative di consumo. «Da tempo - ha detto il presidente - le Coop hanno i bilanci in rosso per una serie di ragioni, che vanno dalla capacità gestionale all'organizzazione del lavoro, dalla scarsa liquidità al rapporto qualità prezzo, alla concorrenza. Tutti motivi - ha affermato Sanfilippo - che hanno reso difficile la permanenza sul mercato delle Coop. Bisognava intervenire per correggere gli errori del passato». Secondo Super Coop Sicilia, una volta eliminati i negozi poco produttivi e bilanciati gli organici, ci sarà la possibilità di sviluppare la rete vendita. Un aspetto che interessa ai sindacati, che vorrebbero mantenere sotto l'ombrello del marchio Coop tutti i lavoratori in cassa integrazione.
«Aspettiamo i dettagli del progetto di ristrutturazione - dice La Torre -. Siamo in attesa di capire i loro piani di sviluppo, perché questo passaggio è la chiave di una vertenza complicata, dove al primo punto c'è la garanzia dei livelli occupazionali». I sindacati hanno dato battaglia: due giorni di sciopero e presidi. «Vogliamo valutare la concreta possibilità di rilancio - dice il segretario regionale della Fisascat, Mimma Calabrò - con lo scopo di tutelare i lavoratori». La Filcams punta il dito contro i vertici della 25 Aprile, «colpevoli - secondo il segretario provinciale Monja Caiolo - di una cattiva gestione».



A Palermo, il settore del commercio vive momenti di fermento. Il 15 marzo aprirà il centro commerciale Conca D'Oro in via Lanza di Scalea con dentro l'ipermercato Auchan. In via La Malfa, al posto del brand francese, sono in pole position il supermercato del gruppo Cambria e il negozio di elettrodomestici Pistone.

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