Gela, attentato dinamitardo contro la casa di un operaio

Un ordigno, rudimentale ma potente, è stato fatto esplodere, la notte scorsa via Tucidide, nel quartiere Baracche. Lo scoppio ha sfondato la serranda di una finestra, mandato in frantumi i vetri della porta del balcone e spaccato una lastra di marmo. Non ci sono feriti

GELA. Un ordigno, rudimentale ma potente, è stato fatto esplodere, la notte scorsa, poco dopo l'una, a Gela, contro l'abitazione di un operaio di 46 anni, al primo piano di un edificio di via Tucidide, nel quartiere "baracche", dove l'uomo dormiva con la sua famiglia. La bomba è stata lanciata dalla strada contro il balcone della casa.
Lo scoppio ha sfondato la serranda di una finestra, mandato in frantumi i vetri della porta del balcone e spaccato una lastra di marmo che faceva da soglia all'infisso. La famiglia dell'operaio si è svegliata di soprassalto in preda al panico. Molta paura, anche tra gli abitanti della zona, ma non ci sono stati feriti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia che indaga sull'episodio. Secondo gli investigatori, l'intimidazione potrebbe essere diretta contro uno dei figli dell'operaio, per una travagliata vicenda sentimentale di cui è protagonista.

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