Forconi, manifestazione a Palermo

Il movimento, nonostante le divisioni interne, ha manifestato in città in attesa dei risultati del vertice romano

PALERMO. Una manifestazione lunga una giornata quella dei Forconi a Palermo. È partito da piazza Croci l’imponente corteo del Movimento diretto a Palazzo dei Normanni. Migliaia tra agricoltori, pescatori, autotrasportatori e normali cittadini hanno percorso pacificamente le vie del centro di Palermo. Oltre mille studenti, delle scuole superiori e dell’università, si sono uniti alla manifestazione guidati dal Coordinamento apartitico “Studenti Siciliani in Lotta”.
Gli studenti hanno animato la manifestazione con cori contro il caro-vita e contro i governi Lombardo e Monti. Nessun simbolo politico esposto, come avevano promesso gli organizzatori, per dimostrare la totale trasversalità della protesta. In piazza tante bandiere siciliane e italiane.
"Oggi gli studenti hanno dimostrato – dichiara Marco Alessandra Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Palermo – che non si mobilitano soltanto a dicembre per anticipare le vacanze di natale. Da giorni molte scuole siciliane sono in agitazione e la grande partecipazione al corteo di questa mattina dimostra la vicinanza del mondo studentesco alla battaglia dei piccoli imprenditori, dei lavoratori e dei disoccupati. Continueremo a sostenere attivamente il Movimento dei Forconi con forme di protesta che concorderemo nei prossimi giorni".


SLOGAN CONTRO LO BELLO. Centinaia di allevatori e contadini del movimento dei Forconi si sono radunati in piazza Croci a Palermo da dove, assieme agli 'studenti in lotta' hanno sfilato in corteo per le strade della città. I manifestanti hanno esposto cartelli e  forconi simbolo della protesta contro la crisi del settore. Alcuni hanno gridato slogan contro il presidente degli industriali siciliani, Ivan Lo Bello, che aveva denunciato infiltrazioni mafiose durante i blocchi che per sei giorni hanno paralizzato la Sicilia. "Lo Bello mafioso" hanno urlato i Forconi provenienti da ogni parte della Sicilia.



E' UNA RIVOLTA DI POPOLO. "Questa è una rivolta di popolo, dietro non c'é la politica. Anzi il movimento è proprio contro questa classe politica che ha tradito i siciliani, a cominciare dal presidente Lombardo che non ha mantenuto le promesse elettorali di autonomia. Per delegittimarlo parlano di mafiosi tra di noi e tirano in ballo la mia storia politica che è finita 11 anni fa. La verità è che hanno paura di tante persone per bene che sono stanche". Lo dice Mariano Ferro, leader dei Forconi. "Aspettiamo i risultati dell'incontro a Roma tra Lombardo e il premier Monti - aggiunge - Staremo in piazza fino a stasera e se non saranno presi provvedimenti seri per questo popolo che soffre siamo proseguiremo la lotta con piu" forza e determinazione".


SIAMO DISPOSTI A TUTTO, ANCHE A MORIRE. "Siamo disposti a tutto, anche alla morte. Non ci fermano, la politica faccia la sua parte oppure vadano tutti a casa. Il popolo siciliano non consentirà più saccheggi". Lo dice il leader dei Forconi, Mariano Ferro, che guida il movimento sceso in piazza a Palermo. "Stiamo scrivendo la storia - aggiunge Ferro circondato da contadini con la divisa blu del movimento - Lo Stato finora ci ha snobbato e solo ora che la protesta sta dilagando anche in altre regioni del Paese hanno capito che non possono sottovalutarci. Ma sia chiaro, noi non scendiamo a compromessi, andiamo avanti a testa alta e con orgoglio".


FERRO, FORCONI NON SONO SPACCATI. "Il movimento non è spaccato, ci siamo fidati di Martino Morsello che credevamo un amico invece ha cercato di dare una matrice politica alla rivolta, schierandosi con Forza Nuova. Lui ormai è fuori, a meno che non prenda le distanze da Forza nuova, cancellando pagine facebook e siti che non ci rappresentano". Lo dice Mariano Ferro, uno dei fondatori del movimento dei Forconi. "Noi abbiamo fondato il movimento ad Avola e siamo in raccordo con i pastori sardi - aggiunge - Non abbiamo colore politico e non vogliamo averne".


PRESIDIO A PALAZZO D'ORLEANS. Al grido "Sicilia... Sicilia" il corteo dei Forconi con in testa il leader Mariano Ferro e il responsabile degli autotrasportatori dell'Aias Giuseppe Richichi, portati in spalla, è giunto in piazza Indipendenza. I manifestanti si sono fermati davanti a Palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione. Il programma originario prevedeva come meta finale Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea. I Forconi presidieranno la zona fino a stasera, in attesa di conoscere i risultati del vertice a Roma tra il premier Mario Monti e il governatore Raffaele Lombardo.


PRONTI A MANIFESTARE ANCHE I PESCATORI. I pescatori siciliani che fanno parte del movimento "Forza d'urto" hanno annunciato che domani raggiungeranno Palazzo dei Normanni, a Palermo, con pullman provenienti dalle località marinare di tutta l'Isola per unirsi ai Forconi che oggi hanno manifestato in città. Una delegazione di 40 pescatori, dice una nota, in rappresentanza delle marinerie siciliane, sarà ricevuta dall'assessore regionale delle Risorse agricole Elio D'Antrassi.


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